Di Francesco perde Perotti e Under: "Roma, voglio più cinismo sotto porta"

Di Francesco perde Perotti e Under:

"Il primo giorno non è stato facile, eravamo dispiaciuti per il risultato, non meritavamo quel passivo ma dobbiamo guardare avanti e, alle porte, c'è una gara importante come quella contro la Fiorentina". Non meritavamo una sconfitta del genere ma guardiamo avanti e pensiamo alla Fiorentina, sapendo che poi ci sarà di nuovo il Barcellona e il derby. "Stiamo crescendo come mentalità ma non basta".

Come stanno Under e Nainggolan? Infortunati? Under non ci sarà, spero di averlo col Barcellona. Per Nainggolan oggi ci sarà il provino decisivo. Contro il Barcellona, anche quando abbiamo fatto l'ultimo allenamento era inibito da questo fastidio, non poteva giocare al meglio.

Nelle ultime due gare due occasioni clamorose mancate. Sarà un fattore da considerare per il mercato?

Le occasioni sprecate. "In sede di mercato le valutazioni vanno fatte a 360 gradi". È prematuro fare questo tipo di discorsi. I dati sono inconfutabili, dobbiamo migliorare il rapporto occasioni-gol fatti. Sicuramente dobbiamo ritrovare il cinismo sotto porta che ci è mancato per tutto l'arco dell'anno. Speriamo prima possibile ma ha preso un brutto colpo al polpaccio che ha influito sulle sue problematiche e sul proseguito della gara. Sull'attacco poi si sbilancia quando gli chiedono chi giocherà tra Patrick Schick, Gregoire Defrel e Gerson davanti: "Dei tre nomi che avete fatto sicuramente giocherà Defrel, per gli altri staremo a vedere". "Ci sono tante cose che dobbiamo migliorare e alcune scelte individuali ci hanno penalizzato". Il Barcellona però esalta il mio modo di giocare, mi piace affrontare queste squadre perché puoi recuperare velocemente il pallone e creare. Spesso giocatori con grandi mezzi non si esprimo al meglio in un contesto, ci sono tante situazioni che possono essere legate a diverse cose.

Florenzi può giocare intermedio di centrocampo domani? . Questo può permettere a me di utilizzare Florenzi in vari ruoli. Può fare l'intermedio, ma in partite in cui bisogna essere ordinati può andare in difficoltà.

Mi è piaciuto l'atteggiamento, li abbiamo aggrediti sul possesso palla. "Io faccio l'allenatore e ho rapporti frequenti con Monchi, se poi venisse il presidente ci metteremmo a parlare di tutto". Che cosa ne pensa della partita con il Barça il presidente?

"Ci parlo sempre tramite Monchi e ha detto di essere soddisfatto della prestazione con il Barcellona".

Messi è stato in ombra.

Quando allenavo il Sassuolo e facevo grandi partite con le grandi, anche qui a Roma, dicevano che non erano in giornata. Uguale con Messi. Fate voi, sono qui per ascoltare i giudizi e li rispetto tutti. Ma bisogna anche dar merito all'altra parte che cerca di togliere delle qualità ad un giocatore come Messi.

La delusione di Barcellona può avere un contraccolpo psicologico? "Lui deve crescere e noi dobbiamo aspettarlo".

Quanto è difficile ritornare con la testa al campionato in mezzo a queste due super sfide?

"La più importante è sempre la prima anche se dobbiamo pensare anche alla seconda e continuare a crederci". E' importantissima anche quella dopo, bisogna credere in qualcosa di importante, serve orgoglio e determinazione per andare a riprendersi tante cose che rilasciano per strada. Abbiamo già fatto un pizzico di errore, nell'ambiente, prima del Bologna. Domani servirà grandissima attenzione, visto che dobbiamo mantenere il terzo posto. Al Barcellona ci pensiamo, ci sto già pensando, come sto pensando a quella di domani contro la Fiorentina.