De Magistris sceglie il low profile: "Furti di Stato, o di Calcio"

De Magistris sceglie il low profile:

"Nulla di più di ciò di cui abbiamo diritto", le parole di De Magistris in un post su Facebook. La nostra Città e il popolo napoletano sono stanchi delle ingiustizie - scrive il sindaco - Ci riprenderemo tutto quello che ci avete levato, conquisteremo quello che ci spetta.

La Juventus, però, non ci sta.

Oggi ha parlato anche l'amministratore delegato Alessandro Antonello: "Sono successe cose inaccettabili sotto gli occhi di milioni di persone, quanto accaduto non è un bello spot per il calcio italiano".

Attacco duro ed esplicito da parte del sindaco De Magistris che si unisce alla propria città e si lascia andare a qualche dichiarazione che non passerà inosservata: "Noi viviamo perché amiamo, loro si sentono forti e potenti rubando". Il maltolto ce lo riprenderemo tutto, senza lamentele e senza cappello in mano, con la schiena dritta e con la lotta.

Il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, durante la conferenza stampa, oggi 30 giungo 2011 nella sede del comune di Palazzo San Giacomo, di presentazione del bilancio. La nostra dignità non ha prezzo, la nostra sete di giustizia è vasta e profonda. Il primo cittadino ha assistito, in meno di 24 ore, alla rimonta della Juventus contro l'Inter e alla sconfitta della sua squadra contro la Fiorentina: il Napoli è tornato a -4 dalla testa della classifica e, a sole tre partite dalla conclusione della Serie A, il divario per lo scudetto sembra davvero incolmabile. Uniti si vince, abbattendo i palazzi dei poteri corrotti.

Gli episodi più contestati sono due: l'espulsione, ritenuta da alcuni eccessiva, di Vecino, e la mancata seconda ammonizio di Pjanic dopo un durissimo intervento.