Ct Italia, sale Mancini: divorzio con lo Zenit San Pietroburgo

Ct Italia, sale Mancini: divorzio con lo Zenit San Pietroburgo

A poco più di un mese dalle amichevoli con Arabia Suadita e Olanda, la rinascita della Nazionale Italiana dopo il disastro della mancata qualifiazione ai Mondiali 2018 in Russia sembra ancora lontana.

La sensazione quindi è che col passare delle settimane la candidatura di Roberto Mancini si rafforzi sempre di più mentre le altre vanno lentamente ma inesorabilmente perdendo posizioni. Mancini avrebbe staccato la concorrenza, rappresentata da Carlo Ancelotti, Fabio Capello, Claudio Ranieri, Antonio Conte e lo stesso Gigi Di Biagio, attuale selezionatore che forse non ha mai goduto della piena fiducia dei vertici federali. Ma se il tecnico salentino dovesse lasciare il Chelsea, come avverrà a fine stagione, e accettasse la nazionale salterebbe quel valzer di allenatori che riguarderà Psg, Juventus e Borussia Dortmund.

"La Gazzetta dello Sport" ipotizza già come potrebbe scendere in campo l'Italia di Roberto Mancini, proponendo due formazioni diverse: con il 4-2-3-1 o con il 4-3-1-2 i punti fermi sarebbero rappresentati dalla difesa - formata da Donnarumma, Florenzi, Chiellini, Bonucci e Spinazzola - e da un centrocampo che ripartirebbe da Verratti e Pellegrini.

Roberto Mancini sta per dire si alla nazionale azzurra. Sì, perché il meglio Mario l'ha dato solo con il Mancio, sia all'Inter sia al City.