Controversa decisione dell'Inps, gli avvocati napoletani protestano: "Non siamo evasori"

Controversa decisione dell'Inps, gli avvocati napoletani protestano:

Di seguito il comunicato relativo all'iniziativa, del quale si chiede cortesemente la pubblicazione.

Silenzioso flash-mob di protesta degli avvocati questa mattina al Tribunale di Napoli: la manifestazione è stata organizzata dai Comitati di gestione separata Inps che hanno presentato denuncia formale al Ministero del Lavoro - predisposta dall'Organismo Congressuale Forense - affinchè diffidi l'Inps dal porre in essere qualunque azione esecutiva a danno degli avvocati destinatari di provvedimenti giurisdizionali per la mancata iscrizione alla gestione separata. Nome quanto mai azzeccato, una tempesta violenta che all'improvviso si abbatte su ingegneri, architetti, dottori commercialisti, ragionieri, geometri, medici, soci amministratori di società semplici e avvocati. Un'azione che soffoca avvocati e professionisti con richieste "pari a 2.500/3.000 euro ad avviso - ma che arrivano anche - fino a 30mila euro a persona, garantendo una sostanziosa iniezione di liquidità per l'ente".

NOLA- Avvocati in silenzio ed in rivolta contro l'Inps. "Dei professionisti coinvolti - spiegano i manifestanti - molti sono stati già costretti a cessare le loro attività cancellandosi dagli albi, ancora una volta nel silenzio assordante dello Stato".

Non saranno una o più sentenze della Cassazione che possono stravolgere un principio di diritto.

"Abbiamo voluto lanciare un messaggio - dice l'avvocato Ilaria Gadaleta - allo Stato che dal 2011 ci ignora". Se per certi versi queste parole potrebbero sembrare un plauso al Movimento 5 Stelle, il Presidente dell'Inps ha espresso un parere invece negativo sul reddito di cittadinanza, sia per i costi che comporterebbe, sia perché a suo modo di vedere rappresenterebbe un "disincentivo a lavorare".