Caso Skripal, l'OPCW conferma utilizzo di sostanze tossiche contro ex spia russa

Caso Skripal, l'OPCW conferma utilizzo di sostanze tossiche contro ex spia russa

Mosca, da parte sua, ha dichiarato che "non accetterà le conclusioni" dell'organizzazione internazionale se non le verrà concesso di accedere ai dati delle analisi effettuate. L'utilizzo dell'agente novichok è ritenuto dal Regno Unito una prova che dietro al tentato omicidio ci sia la Russia.

L'Organisation for the Prohibition of Chemical Weapons (OPCW), un'organizzazione indipendente che si occupa di monitorare l'uso delle armi chimiche nel mondo, ha confermato la tesi del Regno Unito secondo cui l'ex spia russa Sergei Skripal e sua figlia Yulia sono stati avvelenati con l'agente novichok, un agente nervino mortale sviluppato in Unione Sovietica negli anni Settanta. Mosca, accusata da Londra di essere responsabile di questo avvelenamento che ha scatenato una delle più gravi crisi diplomatiche tra Mosca e gli occidentali dalla Guerra Fredda, ha denunciato di fronte al Consiglio di Sicurezza dell'Onu "una campagna ordinata, preparata in anticipo" contro di lei.

Johnson ha chiesto per mercoledì prossimo la convocazione di una riunione dell'Opcw, di cui anche la Russia è membro, per discutere i passi successivi, riporta il Guardian. "Anche io sto ancora soffrendo gli effetti del gas nervino usato contro di noi".

Il duo franco-americano s'è ricostituito su Douma, con il capo dell'Eliseo, Emmanuel Macron, che mentre venivano pubblicati gli estratti del report Opcw su Skripal, in un'intervista su Tf1 diceva di "aver le prove" sull'uso di armi chimiche in Siria da parte di Assad. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità.