Cambridge Analytica: Zuckerberg di fronte a Senato e Congresso, "Servono regole"

Cambridge Analytica: Zuckerberg di fronte a Senato e Congresso,

Marck Zuckerberg torna a Capitoll Hill per riferire alla Camera dei Rappresentanti circa lo scandalo Cambridge Analytica e non fa altro che ripetere ciò che ha detto alle commissioni del Senato: si assume le sue colpe, annuncia un cambio di passo nella difesa dei dati degli utenti e assicura di voler andare a fondo nelle indagini sullo scandalo.

Goldman Sachs ha riferito questa settimana che Facebook potrebbe vedere un calo del 7% delle sue entrate a seguito della nuova legge. Tuttavia, si prospettano altri scenari, meno chiari e più ambigui tra i quali, per l'appunto, la possibilità che Facebook diventi a pagamento. Interrogato al Senato degli Stati Uniti, Zuckerberg ha dichiarato di essere pronto a tutelare al massimo la privacy dei suoi utenti, con il fine di rendere Facebook un posto migliore e che offra possibilità per tutti.

Accanto alle gare vi sono anche alcuni eventi di approfondimento, come gli incontri, che si sono tenuti oggi, con ricercatori di Fbk e Università di Trento per parlare di videosorveglianza, interazioni con i computers e satelliti artificiali, nonché un worskshop organizzato dal professor Luca Iocchi dell'Università La Sapienza di Roma in collaborazione con il professor Alberto Montresor dell'Università di Trento, che ha l'obiettivo di raccogliere e raccontare le esperienze di università, scuole e aziende nell'ambito della robotica.

Il francese Le Monde ha dato grande risalto all'aspro confronto: a muso duro, specie quelli della Camera, più preparati e tenaci, deputati e senatori gli hanno fatto capire che non funziona così, che questo continuo scusarsi mostra una preoccupante incapacità di Facebook ad autoregolamentarsi. Questi problemi sono molto importanti. Kogan dunque minimizza, ma resta comunque l'amaro in bocca: samo tutti cavie da laboratorio, da utilizzare per esperimenti e studi sociali. Un numero che potrebbe essere destinato a crescere di cui soprattutto vuole fare chiarezza il Garante per la protezione dei dati personali, Antonello Soro, che proprio nelle ultime ore sta facendo il punto della questione italiana e non solo con i colleghi in Europa.

Come controllare se l'account è stato violato?

"Il compito dei coach in questo caso mira ad 'allenare' la mente di Mark Zuckerberg e predisporla al cambiamento improvviso di mentalità e credibilità riguardo il suo operato - continua Re - Le difficoltà a cui si cerca di far fronte anche attraverso il coaching e con un impiego più consapevole delle proprie risorse, sono comuni e trasversali, e colpiscono indistintamente tutti: i ventenni come i cinquantenni 'attivi'". Ma proprio il caso Cambridge Analytica ha spinto i gruppi che si occupano in America della privacy a chiedere a gran voce l'adozione del regolamento europeo come standard di riferimento. La sua squadra ha colto in fallo la Russia nel tentativo di interferire con la campagna elettorale, ad esempio con lo staff addetto al phishing, ma non ha compreso la portata dello sforzo: "Siamo stati lenti nell'individuare questo nuovo tipo di attacco e in futuro dobbiamo fare progressi".

Facebook vende i miei dati agli inserzionisti? Le informazioni memorizzate dipendono da quali accessi e permessi l'utente ha fornito all'app.

Il presidente Rossi ha poi "chiamato" le prime 12 squadre che si sono affrontate stamattina nella competizione di robotica valevole per i mondiali in Canada. Gli annunci probabilmente costano di più in base a quanto i marketer specifici vogliono ottenere. I ricavi pubblicitari della società sono saliti del 49% nel 2017 rispetto al 2016 e si sono attestati alla rilevante cifra di 40 miliardi di dollari.