Buffon non torna indietro: "Rigore? Ridirei quelle cose"

Buffon non torna indietro:

L'altra sera era finita la partita da un'ora e mezza, quindi quello che uno esterna sono sentimenti, pensieri forti. Dopo il finale da thriller contro il Real Madrid in Champions, che neppure il miglior sceneggiatore avrebbe potuto scrivere, si è passati ad una guerra mediatica che coinvolge diverse parti. Non puoi chiedere a uno che vive lo sport con una pienezza come lo vivo io di accettare, essere equilibrato. Ho modi di parlare, giusti o sbagliati che siano, alcune volte eccessivi, ma io sono questo, sono Gigi Buffon. Quelli, però, sono sentimenti di un uomo che non si trincera dietro a un velo di ipocrisia e butta fuori quello che le viscere gli dicono.

Il capitano bianconero, poi, si è soffermato in particolar modo della decisione dell'arbitro inglese Oliver: "Anche se esternando in maniera eccessiva, l'altra sera ho detto quello che pensavo, non doveva fischiare".

Tornando sull'episodio del calcio di rigore, Buffon resta della sua idea: "Un arbitro con più esperienza non avrebbe fischiato, ergendosi a protagonista di una partita". E lasciare che fosse il campo a parlare.

Un arbitro troppo giovane e che è incappato in una situazione più grande di lui secondo Buffon: "È un ragazzo che farà una gran carriera, che è stato sfortunato".

Era stata una partita incredibile e l'abbiamo vista sfuggire così. E una cosa dubbia, in una partita simile e a 20 secondi dalla fine, viene valutata diversamente da un arbitro esperto. Li ridirei, magari con un altro tipo di linguaggio, più civile diciamo. Datemi almeno la legittimità di difendere in quel modo esasperato e passionale i miei compagni, quei cinquemila tifosi venuti a sostenerci. D'altra parte è tutto un fiorire di 'Io sto con Gigi" e di recriminazioni contro l'ex juventino colpevole, "solo perché non ti hanno accontentato", di attaccare "chi ti ha reso famoso e ricco anche quando eri ex".Tanti a puntare il dito contro il ruolo di opinionista di Sky, che lo ha reso "da subito allineato alla nuova linea editoriale di Caressa &C. Vedere la Roma che aveva fatto un'impresa pazzesca, ho seguito la gara con un trasporto incredibile, e poi vedere la Juve che a Madrid e recupera tre gol di scarto. È qualcosa di impareggiabille, pazzesco. "Glielo dovevo e glielo devo, a costo di macchiare la mia immagine". "Ne ho perse anche di più importanti però questa, per come era nata e per come si stava evolvendo, per come si stava snodando, era la partita più bella e più emozionante che avessi vissuto con la Juventus".