Berlusconi: "Da Di Maio linguaggio da esproprio proletario anni '70"

Berlusconi:

Il MoVimento 5 Stelle rilancia l'antiberlusconismo, a stretto giro di posta arriva la risposta di Silvio Berlusconi.

Agenpress - "Dovremmo lavorare sulla Rai ma anche sulle tv private".

"Berlusconi non si occupa delle aziende da 25 anni e le trasmissioni di punta di Mediaset hanno tirato la volata ai Cinquestelle e a Salvini". Una cosa da anni Settanta, da esproprio proletario.

"In Italia bisogna mettere mano alla disciplina del conflitto d'interessi - ha dichiarato ieri Di Maio alla stampa a margine dell'incontro con il Presidente della Camera Fico, per poi aggiungere che a suo avviso, usando i mass media di sua proprietà, Berlusconi starebbe continuando a minacciare velatamente Matteo Salvini, in modo tale da evitare che quest'ultimo possa sganciare la Lega dalla coalizione per formare un asse bipartisan con i 5 Stelle". Fa specie vedere che Berlusconi utilizzi tv e giornale per mandare velate minacce a Salvini, qualora decidesse di sganciarsi.

Naturalmente, la replica dell'ex Cav. non si è fatta attendere: "Le dichiarazioni di Luigi Di Maio sono molto gravi - ha affermato Berlusconi - del resto, Mediaset non ha la possibilità commerciale di prendere le parti di qualcuno in politica, altrimenti ciò significherebbe eliminare dalla sua audience chiunque abbia un'opinione diversa". Peraltro, l'applicazione dell'esistente normativa in materia di incompatibilità e conflitti d'interesse, coordinata con le cause di ineleggibilità di Parlamentari e Consiglieri Regionali (risalente al D.P.R. 361/1957), può essere evitata ricorrendo ad eventuali partecipazioni azionarie indirette, il che storicamente non pare sufficiente agli avversari politici dei Forzisti per risolvere la problematica. "Noi non lo accetteremo mai" continua da Udine Berlusconi. "Anche se si sa che il MoVimento 5 stelle non è esattamente il mio modello, Berlusconi ha detto alcune cose sopra le righe". Il Movimento, ha aggiunto, "non ha mai voluto sedersi con noi, non riconosce la rappresentatività di 4,5 milioni di persone". "Credo che se decidesse di accoppiarsi con il M5S segnerebbe la sua scomparsa dallo scenario politico italiano". Per Berlusconi nella direzione del 3 maggio il Pd si spaccherà e "io spero che solo una minoranza dirà che è disponibile".

Lo ha detto Luigi Di Maio, al quale ha replicato lo stesso Silvio Berlusconi.