Bere caffè, anche decaffeinato, riduce il rischio di diabete

Bere caffè, anche decaffeinato, riduce il rischio di diabete

I ricercatori hanno tenuto conto di 30 studi scientifici su una popolazione di 1,2 milioni di persone. In particolare stando a quanto è stato evidenziato da un documento revisonale, assumere quotidianamente questa bevanda ridurrebbe del 30% il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2.

Benché non fosse stata quantificata l'incidenza specifica, in passato altre ricerche avevano già dimostrato la correlazione esistente tra consumo di caffè e abbassamento del rischio di diabete di tipo 2. Al termine dell'analisi, hanno osservato che l'assunzione quotidiana di caffè potrebbe ridurre di circa il 30% le probabilità di essere colpiti da diabete di tipo 2. E' quanto emerge da uno studio pubblicato su Nutrition Reviews che conferma precedenti scoperte che, a partire dal 2012, hanno individuato nella seconda bevanda più consumata al mondo dopo l'acqua fattori in grado di influenzare lo sviluppo della malattia. I risultati mostrano che la diminuzione sarebbe del 7% per ogni tazzina di caffè normale e del 6% per ogni tazzina di caffè decaffeinato. Gli studiosi hanno rilevato che il caffè grazie alle sue proprietà antiossidanti, può ridurre lo stress ossidativo, associato, oltre che a numerosi effetti avversi sulle funzioni cardiovascolari, metaboliche e renali, anche all'insorgenza di diabete di tipo 2. Il caffè, sarebbe in grado di regolare i livelli dei marcatori-pro infiammatori, cui sono collegate molte patologie, tra le quali anche il diabete.

Sono passati due anni da quando l'Organizzazione Mondiale della Sanità decise di rivedere la sua posizione riguardo il caffè, rimuovendolo dalla lista dei possibili cancerogeni per l'uomo. La decisione dell'Oms è suffragata da numerose ricerche scientifiche che hanno dimostrato come il consumo moderato di caffè, 3-5 tazzine al giorno, possa inibire l'insorgere di una serie di patologie come il tumore al fegato e all'endometrio.