Auchan, Regione Campania: tavolo presso l'unità di crisi nazionale

Auchan, Regione Campania: tavolo presso l'unità di crisi nazionale

E così è partito uno sciopero ad oltranza indetto da Uiltucs e Filcams, i sindacati si categoria, appena appresa la notizia. Invece la galleria commerciale ha aperto e resta almeno per ora nella mani della multinazionale francese. "L'Amministrazione regionale ha ribadito la propria ferma contrarietà alla chiusura dell'ipermercato e, in ogni caso, al ridimensionamento delle unità lavorative impegnate nella struttura".

La Giunta De Luca ha prontamente manifestato la propria partecipazione e sostegno ai lavoratori con l'immediata presenza dell'Assessore al Lavoro Sonia Palmeri sul luogo di lavoro, per contrastare una notizia che lascia stupefatti, stando al comunicato diffuso dall'azienda.

L'Assessore Palmeri ha ascoltato le ragioni dei lavoratori e la posizione dei rappresentanti di Auchan presenti. "Non accetteremo supinamente la chiusura del punto vendita di San Giuseppe La Rena, proprio perché non accettiamo lo smantellamento di un'attività che fino ad oggi ha prodotto profitti per l'azienda e che rappresenta una occasione di stabilità sociale per centinaia di lavoratori".

Un ipermercato venduto dalla sera alla mattina, all'insaputa dei lavoratori e dei sindacati. "La nostra forte convinzione - afferma il direttore generale Auchan Retail Italia Américo Ribeiro - è di voler consolidare la nostra presenza in Italia".

Al tempo stesso, gli Assessori sollecitano la definizione di una data ravvicinata per la convocazione di un tavolo nazionale con azienda e rappresentanze sindacali, oltre naturalmente che con la Regione, per affrontare nella sede più adeguata la problematica del gruppo che opera in tutta Italia. Questa operazione potrà garantire continuità occupazionale per una parte dell'attuale organico che sarà rilevata dal nuovo operatore. A tremare, però, non solo soltanto i lavoratori di via Argine: in Campania la sensazione è che Auchan stia smobilitando e solo tra i supermercati di Nola, Giugliano, Mugnano e Pompei, potrebbero perdere il lavoro addirittura 700 persone.