Attacco a Duma: "Ho le prove"

Attacco a Duma:

La Siria e' la miccia.

La manifestazione - pacifica, civile, trasversale - nasce dalla spinta di rappresentanti politici ed istituzionali, ma anche di semplici cittadini si svolgerà domani, venerdì 13 aprile alle 21.30, partendo da piazza Duomo.

L'Opac, l'Organizzazione Internazionale per la Proibizione della Armi Chimiche, conferma l'identificazione fatta dagli investigatori britannici come di un agente nervino quello utilizzato il 4 marzo a Salisbury per intossicare l'ex spia russa Serghei Skripal e sua figlia Yulia. Guterres ha sottolineato la propria "rabbia per le notizie di nuovi utilizzi di armi chimiche" in Siria. Oggetto di discussione è stato lo scenario attuale in Siria, "nella comune preoccupazione per i recenti attacchi con sostanze velenose e per il rischio di un'erosione del rispetto internazionale del bando delle armi chimiche".

Un momento difficile, che il tycoon battezza così via Twitter: "Non ho mai detto quando ci sarebbe stato un attacco contro la Siria". Lo afferma la portavoce di Trump Sarah Huckabee Sanders, al termine dell'incontro del Consiglio di sicurezza nazionale. Potrebbe accadere molto presto o al contrario non così presto.

Tuttavia il giorno prima Donald Trump aveva pubblicato un altro tweet, in cui invitava la Russia a prepararsi a distruggere i missili americani che sarebbero volati nel cielo siriano.

E ancora una volta, a sostegno del regime di Assad e nel tentativo di scongiurare un attacco, interviene la Russia.

Oggi la Siria, Paese già ridotto allo stremo da quasi un decennio di guerre, diventato terra di conquista per chi da tempo aspettava di entrarvi (la Turchia di Erdogan nella regione curda del Rojava), e per chi ne punta le ingenti risorse. In base agli accordi internazionali e bilaterali vigenti, l'Italia continuera' a fornire supporto logistico alle attivita' delle forze alleate, contribuendo a garantirne la sicurezza e la protezione. Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha insistito sul fatto che c'è "la prova che la settimana scorsa sono state utilizzate armi chimiche in Siria da parte del regime" ed ha spiegato che Parigi vuole "togliere a Damasco la possibilità di utilizzarle, perchè mai più si debbano vedere le immagini atroci viste in questi giorni, di bambini e donne che stanno morendo".

Il pacchetto di contro-sanzioni elaborato dal parlamento russo per rispondere agli Usa colpirà anche "la Francia, la Gran Bretagna e soprattutto i paesi che hanno una certa posizione sulla Siria", ha detto il vice presidente della commissione Affari Esteri della Duma Alexei Cepa. Alle consultazioni molte delegazioni hanno chiesto di accelerare per avere un governo nel pieno delle sue funzioni che possa prendere delle decisioni. Alla domanda se verranno presi di mira da raid impianti siriani che producono armi chimiche, il presidente francese ha risposto che "quando decideremo dovremo verificare tutte le informazioni".

La Germania ieri si è sfilata. Ad affermarlo è stata la cancelliera Angela Merkel. La Russia non lascerà la Siria per gli stupidi errori commessi da Washington negli ultimi 10-15 anni.