Zenit, Mancini: "Allenare la Nazionale sarebbe straordinario"

Zenit, Mancini:

Roberto Mancini esce allo scoperto e si candida ufficialmente ad essere il nuovo ct della Nazionale.

Tra Mancini e la Nazionale, c'è di mezzo lo Zenit con cui l'allenatore ha un contratto fino al 2020. Quando però si parla di Nazionale, a Mancini torna il sorriso: "Quando uno è all'estero sente sempre la mancanza del suo paese - ha raccontato ai microfoni di SkySport a I Signori del Calcio (Domani in onda l'intervista integrale) - a volte critichiamo l'Italia, anche a ragione".

Tra il presente, che si chiama Zenit San Pietroburgo, e il sogno non troppo nascosto di diventare un giorno commissario tecnico dell'Italia. Poi, però, vai all'estero e la mancanza la senti, anche quando vedi giocare la Nazionale ti ritorno in mente il passato, pensi a quando eri giovane, agli anni '70, il periodo nel quale vedevamo le partite della Nazionale.

Tutto dipenderà dunque anche da quello che succederà in Russia. Perché è un bel campionato, perché i giocatori danno tutto sia in partita che in allenamento, gli stadi son sempre pieni, ogni partita che fai c'è un grande pubblico e tanto entusiasmo. Chissà se il riavvicinamento al Belpaese passerà dall'incarico come futuro ct della Nazionale. "Ora però ho un contratto con lo Zenit e dobbiamo cercare di fare il massimo per vincere". Perché dopo essere stato, insieme ai miei compagni e ai dirigenti, artefice di un pezzo di storia incredibile della Sampdoria, per tornare a fare dei danni è meglio non andare.