Younes, lo strappo definitivo: "A Napoli faccia a faccia con dei camorristi"

Younes, lo strappo definitivo:

Secondo il quotidiano olandese, Younes era molto contento di andare a Napoli.

Ma ci sarebbero anche motivazioni tecniche dietro il suo voltafaccia: "Realtà tecnica diversa da quanto prospettato". Ben oltre questi aspetti, anche il progetto sportivo non l'avrebbe convinto: la prima chiacchierata con Sarri, infatti, non sarebbe stata convincente, con l'allenatore azzurro che ci aveva tenuto a mettere le cose in chiaro: un primo periodo di ambientamento, prima di essere a tutti gli effetti una risorsa di questo Napoli nella prossima stagione.

Prima il 'no' di Verdi, poi il dietrofront di Amin Younes.

La società partenopea ha fatto buon viso a cattivo gioco ed ha depositato il contratto, aspettando il tedesco per luglio con la minaccia di azione legale se non si presenterà in ritiro. E nel faccia a faccia lo avrebbero minacciato, dicendo che non doveva rimanere nella città.

Da ultimo, il d.s. Giuntoli gli avrebbe mentito, prospettandogli la possibilità di giocare. Per finire, l'incontro con Maurizio Sarri non avrebbe affatto entusiasmato il tedesco, a cui è stato detto che, almeno per i primi mesi, il posto da titolare sarebbe stato difficile da conquistare.

Da qui la "fuga": il 24enne è tornato in Olanda dove è finito nel frattempo ai margini.

Queste le sue parole evidenziate dalla nostra redazione: "Napoli?".