Una giornata normale a Piazza Affari

Una giornata normale a Piazza Affari

"L'esito delle elezioni di domenica in Italia non dovrebbe avere alcun impatto immediato sul rating sovrano".

Apertura in calo per le Borse europee che poi però recuperano nel corso della seduta, all'indomani del voto in Italia e alla luce del via libera dell'Spd, in Germania, a una Grosse Koalition per formare un Governo con Angela Merkel cancelliere. Sostanzialmente stabile il mercato petrolifero, che continua la sessione sui livelli della vigilia con il petrolio (Light Sweet Crude Oil) che scambia a 61,35 dollari per barile.

Tra gli indici di Eurolandia sostanzialmente tonico Francoforte, che registra una plusvalenza dello 0,64%. Ben comprate Stm (+3,20%) e Exor (+2,33%) e rialzi sopra il punto percentuale anche per Recordati, Moncler, Campari e Buzzi Unicem. Piccoli passi in avanti per Parigi, +0,20%. L'indice Ftse Mib supera i 22 mila punti guadagnando l'1% circa, entre lo spread, la distanza di rendimento tra i Btp e i Bund tedeschi riscende a 134 punti.

Perdite per il comparto assicurativo, con Generali (-2,19%) e UnipolSai (-1,79%).

A Piazza Affari exploit di Telecom Italia (+5,95%), in attesa della diffusione dei risultati 2017 e del nuovo piano industriale e grazie all'ingresso nel capitale con una posizione significativa, per quanto inferiore al 5%, da parte del fondo Elliott.

Tonica STMicroelectronics (+1,90%) e Tenaris (+1,78%), quest'ultima sul rialzo dei prezzi del greggio.

Sul listino principale della piazza milanese scivolano le banche, con Bper che perde il 7,62% e Banco Bpm il 6,15%. Sotto pressione anche Mediaset, una delle società della famiglia Berlusconi, in calo del 5,53%.