Ucraina: la top gun Savchenko in stato di fermo

Ucraina: la top gun Savchenko in stato di fermo

Nelle scorse ore il procuratore generale di Kiev l'ha accusata di aver pianificato "un attentato alla Rada" (sede del Parlamento ucraino), finalizzato a "far saltare in aria l'aula". Secondo gli investigatori, la 36enne tramava per attaccare la Verkhovna Rada (il Parlamento ucraino) con granate e armi automatiche acquistate dai separatisti filorussi del Donbass. Nel maggio del 2016 il rientro in patria della "top gun" a Kiev era stato accolto dal presidente Poroshenko e da una folla di militanti commossi. Stando a quanto raccolto dall'agenzia i stampa Interfax, il procuratore generale Yuriy Lutsenko, ha parlato di prove inconfutabili circa le intenzioni della Savchenko: "Ha personalmente progettato, reclutato persone e dato loro istruzioni - le parole del procuratore - su come condurre un attacco terroristico qui in questa sala". L'ex pilota di elicotteri ha negato tutte le accuse dicendo di sapere di essere sotto controllo dei servizi segreti ucraini (SBU) i quali avrebbero ricevuto l'ordine "di incastrarla". La ex militare ha ammesso di aver discusso l'ipotesi di assaltare il Parlamento con degli ufficiali dell'esercito, ma ha dichiarato che si trattava di "una fantasia". L'accusa era quella di aver aiutato il gruppo di combattenti neonazisti del battaglione Ajdar (dove si era arruolata come volontaria) ad individuare ed uccidere due reporter russi, Anton Voloshin e Igor Korneliuk. Pochi mesi dopo fu arrestata in Russia e accusata di aver fornito le coordinate per i colpi di artiglieria che avevano ucciso due giornalisti russi vicino Lugansk.

Poco dopo la condanna del tribunale russo di Donetsk la Savchenko (che nel frattempo aveva iniziato uno sciopero della fame per protesta) era stata protagonista del primo scambio di prigionieri tra Russia e Ucraina. Lei in cambio non lo ringraziò neanche per i lunghi negoziati col Cremlino. La pubblica accusa ha chiesto il carcere senza diritto alla liberazione dietro cauzione.