Uccide marito nel sonno con una rocola

Uccide marito nel sonno con una rocola

OPPIDO MAMERTINA Ha atteso che il marito si addormentasse e poi lo ha ucciso colpendolo più volte alla testa con una roncola, che poi ha gettato in un giardino vicino. Il figlio era il genero di Alvaro, boss malavitoso della 'ndrangheta.

L'assassina è la moglie Giuseppina Barca di anni 63, ormai esaurita da un rapporto messo a dura prova dalla morte del figlio nel 2008. Marsetti alla fine degli anni '90 era stato arrestato per rapina ma non risultava avere rapporti con le cosche. L'arma del delitto è stata ritrovata dai carabinieri nelle vicinanze del domicilio dei due coniugi. Una moglie ha ucciso suo marito infliggendogli mortali ferite con una roncola. La vittima, Rocco Cutrì, 70 anni, non ha avuto scampo: troppo gravi le ferite riportate.

È indubbio che questo delitto farà discutere molto, spaccando l'opinione pubblica tra chi giustificherà e addirittura apprezzerà il gesto della donna e chi, invece, difenderà l'uomo che, a quanto si apprende, non era di certo uno stinco di santo. Maria Giuseppina Barca ha agito nel primo pomeriggio, mentre la vittima era impegnata in un pisolino.

Senza aver nessuna possibilità di difendersi e reagire, Rocco Cutrì è stato colpito ripetutamente con una roncola. Lui è un affiliato di spicco del gruppo criminale, il cui spessore criminale è venuto a galla in seguito alle indagini iniziate sin dagli anni '80 con l'inchiesta Prima, a tal punto da scontare la condanna per associazione di tipo mafioso in regime detentivo 41-bis. Dalle prime indagini è emerso che la coppia aveva trascorso l'intera giornata nella loro abitazione a Castellace di Oppido Mamertina.

Probabilmente la donna incolpava il marito di essere, anche se non direttamente, responsabile della morte del figlio Domenico.