Tragedia di Cisterna: l'Arma dei Carabinieri verifica con inchiesta

Tragedia di Cisterna: l'Arma dei Carabinieri verifica con inchiesta

L'orrore e il massacro compiuto da Luigi Capasso, l'appuntato dei carabinieri che mercoledì' mattina prima di suicidarsi ha sparato prima alla moglie, Antonietta Gargiulo, poi alle sue due figlie di 13 e 7 anni, Alessia e Martina, è stato tutto premeditato; probabilmente proprio durante le 5 ore antecedenti alla tragedia. Dapprima creduta morta, la donna trasportata in eliambulanza all'Ospedale S.Camillo di Roma è in gravi condizioni ma incredibilmente ancora viva è stata colpita in totale tre volte al viso, alla spalla e all'addome.

Al termine del turno svolto nella città di Velletri, dove presta servizio, un appuntato della benemerita è entrato in casa e ha sparato alla moglie, ferendola gravemente con la pistola d'ordinanza. Poi le ha sottratto le chiavi dell'appartamento dalla borsa e ha ucciso le figlie, 8 e 14 anni, nei loro letti mentre dormivano.

L'arma dei Carabinieri ha disposto una inchiesta a seguito dei fatti di Cisterna di Latina per fare luce su eventuali omissioni nella valutazione del Capasso. Dopo 9 ore di trattativa Luigi Capasso ha deciso di togliere la vita alle sue bambine e successivamente di suicidarsi. "Questa procedura, ulteriore rispetto al procedimento già avviato dall'Autorità giudiziaria, porterà a una completa conoscenza della vicenda e all'adozione dei provvedimenti che si renderanno necessari". Parole pesantissime che il Colonnello Gabriele Vitagliano, comandante provinciale dei Carabinieri di Latina, ha commentato esternando "timori per la sorte delle due figlie". Oggi Cisterna si sveglia incredula e affranta.

Antonietta Gargiulo aveva chiesto aiuto ai colleghi del marito chiedendo che la aiutassero a tenerlo lontano dalla famiglia, perché le figlie erano terrorizzate dai comportamenti del padre al punto che la maggiore delle due, vedendo il padre all'uscita di scuola era stata colta da un attacco di panico. Secondo quanto si è appreso, il decorso post operatorio è buono. La donna, agonizzante in una pozza di sangue, aveva subito indicato il marito come autore dell'aggressione ad una vicina di casa. Ed in precedenza l'aveva aggredita anche a casa davanti alle bambine. - ha proseguito Belli - Dopo l'episodio di settembre lei ha deciso di separarsi e lui andò via da casa.