Torino, stomaco al posto dell'esofago salva due bambini

Torino, stomaco al posto dell'esofago salva due bambini

I due bambini sono stati seguiti sin dall'inizio dall'equipe dei gastroenterologi pediatri guidati dal dottor Pier Luigi Calvo. Grazie alla bravura dei medici della Città della salute di Torino, due fratellini che la scorsa estate avevano ingerito per sbaglio della soda caustica potranno avere una vita normale e un'aspettativa di vita pari a quella dei loro coetanei. E anche per luio si era dovuti arrivare ad una nutrizione artificiale in vena.

AGGRAVARSI DELLE CONDIZIONI - Le sue condizioni sono parse da subito più gravi. I tentativi eseguiti su di lei, nelle settimane successive, per limitarne la progressione erano risultati infruttuosi ed il suo esofago rapidamente si era chiuso completamente circa 3 centimetri sotto la gola Per nutrirla è stato necessario inserire una sonda direttamente nell'intestino. I piccoli dunque non erano più in grado di alimentarsi autonomamente, se non con una sonda.

Un vero calvario purtroppo indispensabile per i bambini e per la loro famiglia, durato circa 1 anno, nell'attesa che si stabilizzassero i fenomeni infiammatori degli organi vitali intorno all'esofago (trachea, bronchi ed aorta toracica) e che entrambi i bambini potessero essere sottoposti ad un pesante e delicato intervento chirurgico, con finalità salvavita, al tempo stesso resettive e ricostruttive. I medici della Città della Salute di Torino hanno infatti rimosso l'esofago "bruciato" dalla sostanza chimica portando lo stomaco, rimodellato a tubo, all'altezza del collo, al posto dell'esofago stesso. Il decorso post-operatorio in Terapia intensiva e in Chirurgia ad alta intensità dell'ospedale Infantile Regina Margherita di Torino è stato privo di complicazioni. Sono passati un paio di mesi dall'intervento e i due bambini sono tornati a nutrirsi di cibo solido tramite la bocca e non si prevede alcun rischio sulla qualità della vita e la durata, considerata identica a chiunque della loro età. In entrambi i bambini la situazione era seria e abbiamo dovuto procedere con la rimozione dell'esofago malato, rimpiazzato nella sua quasi totalità con lo stomaco, spostato all'altezza del collo, attraverso la tecnica della "tubulizzazione gastrica". La continuità del tubo digerente è stata così ristabilita con una sutura tra il brevissimo moncone esofageo sotto la gola e l'apice dello stomaco portato al collo (come rappresentato nella radiografia qua sotto).