Tirreno-Adriatico 2018, Kittel vince in volata la penultima tappa a Fano

Tirreno-Adriatico 2018, Kittel vince in volata la penultima tappa a Fano

Non cambia la maglia azzurra, che resta sulle spalle di Michal Kwiatkowski (Team Sky). Ai primi chilometri parte la fuga di giornata, composta da Jacopo Mosca (Wilier Selle Italia), habitué delle presenze come battistrada in questa edizione della Tirreno Adriatico, Marcus Burghardt (Bora-Hansgrohe), Krists Neilands (Israel Cycling Academy) ed infine Artem Nych (Gazprom-Rusvelo). Nonostante l'assenza di Gaviria, la QuickStep-Floors ha scelto di pilotare Maxi Richeze: dalla sua ruota, negli ultimi 150 metri, è uscito in maniera perentoria Marcel Kittel, che è riuscito ad ottenere il secondo successo della sua Tirreno-Adriatico.

La cronaca della gara parla di una tappa tutt'altro che tranquilla pur se la media non è stata molto alta. Quest'ultimo inizia a prendere sul serio l'impresa di Burghardt e inizia a forzare i ritmi, portandosi a poco più di 2 minuti di ritardo quando mancano 35 km.

La volata finale vede primeggiare Marcel Kittel proprio sul tre volte campione del mondo, giunti assieme sulla linea del traguardo gomito a gomito. Chissà se Sagan avesse anticipato la volata avrebbe battuto anche il tedesco e avrebbe completato un'azione da vero mostro della bicicletta.

Resta tanti chilometri in avanscoperta, ma è costretto ad arrendersi a venti chilometri alla conclusione, poco dopo una caduta nella pancia del plotone che coinvolge, tra gli altri, anche Jakub Mareczko (Wilier - Selle Italia), ripartito con un'evidente ferita sul fianco. La rabbia che gli abbiamo visto negli ultimi chilometri è quella giusta.

Domani cronometro finale, nel lungomare di San Benedetto del Tronto, un classico per la Tirreno Adriatico. Buon quarto posto per Sacha Modolo (EF Drapac), settimo e ottavo gli altri due azzurri Marco Canola (Nippo - Vini Fantini - Europa Ovini) e Simone Consonni (UAE Team Emirates). Damiano Caruso, BMC, è a soltanto tre secondi.