Spia avvelenata, May all'attacco: "Forse Mosca responsabile"

Spia avvelenata, May all'attacco:

Secondo May, le tossine usate a Salisbury sono "del tipo" di sostanze che Mosca produce. Lo ha detto la premier Theresa May in parlamento, sulla base delle indagini condotte finora, informando che l'ambasciatore di Mosca è stato convocato nella mattinata del 12 marzo e dovrà "rispondere entro domani" a domande che gli sono state rivolte: ossia se la Russia abbia condotto l'attacco o "abbia perso il controllo" di sostanze pericolose dai suoi laboratori chimici.

All'ambasciatore russo a Londra, il ministro degli Esteri Boris Johnson ha chiesto di fornire "immediatamente informazioni complete" sul programma Novichok all'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (Opac). L'ambasciata di Mosca a Londra si è detta "oltraggiata dalla campagna anti-russa portata avanti dai media" britannici sul caso dell'avvelenamento dell'ex spia "allo scopo di esercitare pressione sugli investigatori e di influenzare psicologicamente l'opinione pubblica con la connivenza" di ambienti politici. Il ministero degli Esteri russo ha bollato come "uno show da circo" le dichiarazioni, alzando la tensione dopo la provocazione di Vladimir Putin che nelle ore precedenti all'intervento aveva detto alla Bbc: "I britannici si schiariscano prima le idee, poi discuteremo con voi". Theresa May ha infatti ricordato il, per certi aspetti analogo, caso Litvinenko, la contestata annessione della Crimea e le accuse di interferenze nelle elezioni in altri Paesi da parte di esponenti vicini all'oligarchia russa. Se il governo russo non lo fara', ha continuato il premier britannico, Downing Street ne trarra' che "e' avvenuto un illegale attacco della Russia contro la Gran Bretagna" e la Camera dei Comuni tornera' a riunirsi per valutare misure ritorsive. Molto dure le parole del premier britannico Theresa May alla Camera dei Comuni: "Non è stato solo un crimine contro Skripal ma anche un atto dissoluto contro il Regno Unito".