Spalletti: 'Dispiace per Sabatini ma l'Inter è davanti a tutto'

Spalletti: 'Dispiace per Sabatini ma l'Inter è davanti a tutto'

Il Verona è allenato da una bella persona, sa trasferire alla sua squadra voglia di giocare a calcio e carattere. Faremo tutte le valutazioni del caso. Intanto colgo l'occasione di fare i complimenti a Stefano Vecchi per la vittoria nel Viareggio. Joao Mario ha fatto anche delle partite interessanti.

Chiaro che le dimissioni abbiano fatto rumore. "Dispiace molto, perché ne conosco le qualità umane e professionali". Il mio obiettivo è riuscire a trarre il massimo dai miei calciatori e, attraverso questo, raggiungere la miglior posizione possibile in classifica. Non so poi se io c'ho una figura ben precisa di Sabatini, un samurai. Spero possa ricambiarli. Ha vinto un torneo difficilissimo, tra l'altro cambiando nove undicesimo, segno che riesce a trasmettere il proprio calcio a tutta la squadra. L'ho sentito al telefono poche sere fa, ma voglio rincontrarlo. "Lo voglio salutare presto". C'è però una domanda da porsi: se stiamo raccogliendo abbastanza di quel che abbiamo a disposizione. Non so come andrà a finire, ma può essere che mi possa dare problemi su come rimettermi in pari. Questa squadra l'ha fatto vedere di avere delle potenzialità. Ha trovato anche Vergani che ha fatto subito gol ed è anche più piccolo di due anni. "Se a fine stagione non raggiungeremo il nostro obiettivo, sarà una cosa che ci porteremo dentro per sempre". "Il desiderio di farli contenti deve essere fortissimo".

Le scelte techiche saranno orientate anche al derby? "Per arrivare al derby nelle migliori condizioni, si deve vincere domani". Un conto è volere assolutamente una cosa, un conto è aspettare che la vita faccia il suo gioco. Mi può fare qualche nome?

"Rinnovo? Io non sono a scadenza, oggi sono venuti i direttori per fare il programma per gli Stati Uniti, io sarò l'allenatore dell'Inter per il prossimo anno". Sabatini? "E' uno dei migliori a fare il suo mestiere e chiaramente mi è dispiaciuto non poco il suo addio. Io faccio il contratto per non mettere in difficoltà me stesso e la società, ma non ci sono problema". Non ci sono problemi, sono già troppo comodo.

Cancelo e Rafinha. "Se mi aspettano che vengano riscattati? Così come quelli che sono fuori e sono nostri e sono forti". Io non voglio entrar ein un confronto su quella che è una riunione individuale tra la proprietà e lui, in cui avranno messo i motivi sul tavolo. "Sarebbe sbagliato da parte mia, ne sto fuori".

L'importanza dell'obiettivo: "A me piace Milano e piace l'Inter". Hanno diritto? Se non lo esercitano.

"Lo abbiamo già detto e ha risposto lui". Moratti ha detto che l'Inter si è impoverita senza Sabatini.

A me Milano e l'Inter piacciono. Ci lavoro volentieri, vengo presto al mattino. Sono abituato a fare una cosa per volta. Gli anni di contratto sono belli solo quando si raggiungono cifre e risultati.

MONDONICO - "Era una persona squisita sotto l'aspetto dell'essere diretto e sintetico, nel mandare dei messaggi che tutti riuscivano a capire in maniera veloce". E' casa nostra, chi entra deve chiederci permesso. E soprattutto credere nell'Inter.