Sono state bloccate le gif nelle storie di Instagram e Snapchat

Sono state bloccate le gif nelle storie di Instagram e Snapchat

Le GIF non si potranno momentaneamente più usare.

Non v'è dubbio che Instagram, dopo l'acquisto da parte di Facebook, abbia innestato "la quinta" sorpassando la rivale Snapchat, merito anche della felice intuizione di Zuckerberg di portavi un equivalente delle altrui Storie, abbellite di recente con la possibilità di variare il carattere dei font per le scritte annesse.

Non appena ricevuta la segnalazione, Giphy ha immediatamente eliminato la gif, probabilmente finita sul sito a causa di bug nel portale del sito, e ha chiesto scusa agli utenti per lo spiacevole incidente. Successivamente ha taggato il fondatore di Instagram, Kevin Systrom, domandandogli se potesse essere rimossa dal sito. Insomma non propriamente una GIF di buon senso e raziocinio.

L'immagine, scoperta e denunciata da un utente inglese, poteva essere trovata digitando la parola "crime" nella barra di ricerca del sito e conteneva una frase xenofoba, che paragonava gli uomini di colore alle scimmie. La comparsa nel catalogo del GIF provider di un'immagine a sfondo chiaramente razzista ne avrebbe però suggerito la disattivazione. Per accedervi basta fare una Storia e poi premere l'icona dell'adesivo in alto; da qui selezionare l'opzione GIF e trascinare quella che si vuole sulla foto o video. Come noto, il 25 Maggio del 2018 entrerà in auge il nuovo regolamento comunitario sul trattamento dei dati personali (GDPR) e, in vista di tale circostanza, mutuando una decisione già presa per WhatsApp, anche Instagram consentirà a breve di ricevere - in mail - un archivio compresso contenente non solo tutti i dati personali che la piattaforma conosce di noi, ma anche tutto ciò che si sia condiviso sulla medesima. Nel contempo sarà necessario ideare delle contromisure che in futuro impediscano il ripetersi di un episodio del genere. Appurato il problema, Snapchat e Instagram hanno rimosso GIPHY dall'applicazione "fino a quando non saremo certi che non accada più", ha detto un portavoce del social del fantasmino.