Sismabonus: possibile anche su immobili destinati alla locazione

Il sismabonus, dunque, può "essere riconosciuto anche per gli interventi riguardanti immobili posseduti da società non utilizzati direttamente ma destinati alla locazione". La conferma arriva dall'Agenzia delle Entrate che, tramite la Risoluzione n. 22/E pubblicata ieri sera, ha fornito nuovi chiarimenti in merito alla detrazione del 50%, riconosciuta dal comma 1-bis dell'art. Chiarimento opposto rispetto a quanto previsto, invece, per i lavori di risparmio energetico rientranti nel perimetro dell'Ecobonus, per i quali non si ha diritto alla detrazione fiscale per le spese sostenute in relazione ad immobili locati o su immobili merce.

Con la risoluzione di oggi, l'Agenzia specifica che, essendo il Sismabonus finalizzato a favorire la messa in sicurezza degli edifici per garantire l'integrità delle persone, l'agevolazione sussiste anche quando i soggetti passivi Ires che possiedono o detengono l'immobile in base a un titolo idoneo non utilizzano l'edificio direttamente ai fini produttivi, ma lo destinano alla locazione.

Il provvedimento del 2013, ricordiamo in breve, assegna una detrazione d'imposta del 50% alle spese sostenute per le misure antisismiche, in particolare la messa in sicurezza statica intervenendo sulle parti strutturali di edifici o complessi di edifici tra loro collegati, fino a un massimo di 96.000 euro per unità immobiliare per ciascun anno.

A partire dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021 il sismabonus è riconosciuto per gli interventi di messa in sicurezza degli immobili realizzati in zone sismiche ad alta pericolosità (zona 1 e 2) e in zone sismiche a minor rischio (zona 3), così come individuate dall'ordinanza n. 3274 del 20 marzo 2003 del Presidente del Consiglio dei Ministri. Da qui il dubbio posto alle Entrate: gli interventi di adeguamento antisismico che intende porre in essere sul proprio immobile possono beneficiare del sismabonus anche se le unità immobiliari risultanti dalla ristrutturazione saranno destinate alla locazione abitativa e commerciale e non all'utilizzo diretto ai fini produttivi da parte della Società?

all'80% se dall'intervento deriva il passaggio a due classi di rischio inferiori.