Salvini: "Non è io premier o la morte"

Salvini:

Senza escludere che Lega-M5S potrebbero decidere di stabilire un'intesa per cambiare la legge elettorale e andare di nuovo ad elezioni prosciugando sia Forza Italia che il Pd. In realtà è successo il contrario: Salvini si è accordato con Di Maio per stanare Forza Italia e l'accordo lo ha fatto al di fuori del centrodestra.

La partita per le presidenze sarà solo il primo tempo. Comandare sulla RAI, cambiare rinnovare, espellere, devastare. Rispetto all'ipotesi di un governo tecnico o simili, "questi sono metodi del passato che noi non accettiamo piu'- dice Di Maio- insistere su questa strada significa non avere capito il messaggio chiaro che ci hanno dato gli elettori, stanchi di essere governati da presidenti che non sono stati eletti da nessuno". Comunque vada, non si romperebbe la (pseudo, aggiungiamo noi) coalizione di centrodestra.

Il leader leghista ha bruciato nel giro di poche ore il candidato ufficiale dell'ex premier, Paolo Romani, facendo finta di virare sulla Bernini, più gradita al partner pentastellato, dopo aver avvisato Berlusconi solamente all'ultimo istante (e compromettendo di fatto anche la candidatura della senatrice Fi), per costringerlo a ripiegare su un terzo nome, quello della neo presidente Casellati.

Questo era il significato da dare ai tre Murales-Sticker, una rappresentazione, anche se dissacrante, del "Diritto alla Critica" che ciascun cittadino ha in un Paese che si professa libero e democratico per il quale tale diritto va salvaguardato e difeso. Per ricucire il Paese serve un assetto per il governo anche con i 5Stelle (...) passo obbligato ripartire dal Sud (...) Un governo Salvini-Di Maio?

"Non è o Salvini o la morte" ha detto inoltre parlando della possibilità che invece di premier lui diventi 'solo' ministro. Come se un o una partner accettasse suo malgrado di ospitare in casa l'amante dell'altro o dell'altra facendo buon viso a cattivo gioco. SIlvio Berlusconi è una volpe, infatti sta tremando, perchè il suo collo è gia infilato nella corda del patibolo. Il quale tanto avversario ormai non sembra più essere.

Per tutta la stagione della Seconda Repubblica, durata oltre un ventennio, centrodestra e centrosinistra non si sono mai voluti reciprocamente riconoscere. Il disegno di Salvini è quello di presentarsi come leader dell'intero centrodestra. Dalla loro risposta dipenderà il percorso che intraprenderà il capo dello Stato, posto al momento davanti a una serie di scenari.

L'unica condizione pentastellata sarebbe quella di non governare insieme a ministri di Forza Italia. Berlusconi ha subito l'iniziativa di Salvini. Salvini però non riuscirà ad avere la maggioranza per formarlo. Quando si entrerà nel vivo delle consultazioni per la formazione del nuovo governo, si vedrà. Un'altra proposta che Salvini cercherà di portare avanti nei prossimi cinque anni sarà quella di una riforma costituzionale in chiave federalista. Del resto, ci siamo presentati con un programma comune che siamo tenuti reciprocamente a rispettare. "Decideremo provvedimento per provvedimento, trattando con un governo che non sarà fortissimo".