Pole Zarco davanti a Marquez e Petrucci, ottavo Rossi

Pole Zarco davanti a Marquez e Petrucci, ottavo Rossi

Terzo in griglia Danilo Petrucci su Ducati Pramac. Il duello che ci ha esaltato l'anno scorso è dunque già il motivo del 2018: Marquez è sempre lì, ma Dovizioso - che trionfa nel deserto dopo tre secondi posti di fila - è ormai una sicurezza, insieme alla sua straordinaria Ducati. Peggio di lui fa il compagno di team, Maverick Vinales, dodicesimo ad oltre 1 secondo di ritardo dalla prima posizione. La top ten è quella stabilita ieri: Dovizioso, Petrucci, Rins, Lorenzo, Iannone, Marquez, Pedrosa, Crutchlow, Rossi e Zarco accedono direttamente alla Q2. Potrà tuttavia migliorare nel corso della stagione, come in molti si aspettano. Ma gli avversari non sono affatto lontani, anzi. i primi 14 piloti sono tutti racchiusi in meno di un secondo! Ma attenzione: "il favorito per domani rimane Dovizioso". A completare la prima fila, uno splendido Danilo Petrucci. "Non ho preparato bene l'ultimo giro delle qualifiche, niente di grave".

Il più veloce nelle qualifiche di Moto3 è stato l'italiano Niccolò Antonelli che ha preceduto di un solo millesimo l'altro pilota della Honda, lo spagnolo Jorge Martin, e l'argentino Gabriel Rodrigo. Al termine di questa pagina sarà possibile leggere il liveblogging della corsa in partenza tra poche ore, grazie ai colleghi di Eurosport. Penso che siamo un po' in difficoltà, le gomme cominciano a scivolare un po' presto. "Il tempo non è male, anche se pensavo fosse sufficiente per stare in seconda fila". Stando a quanto visto nei test delle ultime settimane, ha migliorato la ciclistica - l'aspetto che riguarda principalmente l'assetto dinamico della moto - ma ha ancora dei problemi nel sistema elettronico, che non è efficiente come in altre moto. Alla fine il gradino più alto del podio se lo prende ed è più che meritato. Stesso discorso per Syharin, che sta facendo passi da gigante e si è piazzato subito alle spalle di Morbidelli, il quale sembra che non farà rimpiangere la scelta, inizialmente poco comprensibile, di Hervè Poncharal. La Yamaha numero 25 non era riuscita a qualificarsi direttamente nelle prime dieci posizioni durante i primi tre turni di libere a causa dello scarso feeling.