Perquisita sede e cronista de La Nuova

Perquisita sede e cronista de La Nuova

Poi ci sono state diverse inchieste che hanno portato all'arresto (e alla sospensione) di un giudice accusato di corruzione e all'indagine su altri giudici per un'asta sospetta legata alla vendita di una villa in Costa Smeralda.

Nel decreto di perquisizione si precisava che tale atto andava esercitato sia nei confronti delle persone presenti in redazione sia di quelle che dovessero sopraggiungere "con divieto di esse di allontanarsi prima della conclusione delle operazioni". "Quest'ultimo contiene tutta la posta, tanto quella personale quanto quella riservata diretta alla redazione olbiese della Nuova Sardegna, dove lavorano sei giornalisti", hanno aggiunto esprimendo "totale solidarietà e vicinanza alla collega" e promettendo vigilanza e battaglia al fianco dei giornalisti sardi.

Sulla vicenda relativa alla perquisizione, avvenuta ieri pomeriggio, nella sede della Nuova Sardegna di Olbia e alla giornalista olbiese Tiziana Simula, impegnata in alcune inchieste giornalistiche dedicate al Tribunale di Tempio, interviene la segreteria olbiese del Psd'Az guidata da Silvia Lidia Fancello. Nel dossier inviato alla Procura di Perugia verrebbe anche chiamato in causa l'allora Procuratore Domenico Fiordalisi per aver nascosto un fascicolo dell'inchiesta. Ecco perché - si legge nel documento - "l'atteggiamento intimidatorio messo in atto dalla Procura di Tempio non potrà avere l'effetto di fermare il lavoro della collega, alla quale vengono espressi solidarietà e sostegno di tutta la redazione, ne il diritto dei lettori di essere puntualmente informati".

"La pubblicazione di un esposto presentato da un privato cittadino alla magistratura, un documento che tecnicamente non può essere considerato coperto da segreto istruttorio, ha dato occasione per una inaudita intrusione delle forze dell'ordine e della magistratura nella redazione olbiese della Nuova Sardegna", hanno scritto in una nota congiunta la Federazione nazionale della Stampa, l'Associazione della Stampa sarda, il Consiglio nazionale e regionale dell'ordine dei giornalisti e l'Unione cronisti sardi. La Nuova Sardegna non si è mai tirata indietro nel riferire le notizie, anche quando queste riguardano un potere dello Stato quale la magistratura, e continuerà a seguire su questa linea.

"I carabinieri hanno sequestrato materiale, questo sì, garantito e protetto per legge dal segreto professionale".

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, l'Ordine dei giornalisti e l'Associazione della Stampa Sarda hanno espresso preoccupazione per il gravissimo episodio e piena solidarietà alla giornalista indagata dalla Procura, per quello che considerano un gravissimo episodio di violazione del diritto dovere di cronaca e della libertà d'informazione. I militari, incaricati dalla Procura della Repubblica di Tempio Pausania, hanno sequestrato alla cronista il telefono personale e i computer personale e professionale. In particolare è stata controllata la postazione di una giornalista che si occupa di cronaca giudiziaria, Tiziana Simula, a cui sono stati sottratti il computer e i telefonini: sono state perquisite anche la sua casa e l'auto.