Nave Open Arms: "Continueremo a proteggere i migranti"

Nave Open Arms:

La Procura di Catania ha disposto il sequestro della nave della Ong spagnola ProActiva Open Arms, ormeggiata da sabato 17 marzo nel porto di Pozzallo (Ragusa) dove è sbarcata con 216 migranti a bordo. Una situazione che si è sbloccata solo ieri sera quando è arrivato l'ok allo sbarco a Pozzallo, "attese le precarie condizioni dei migranti a bordo e le previste condizioni meteomarine in peggioramento", come riportato in un comunicato ufficiale della Guardia costiera italiana.

L'intervento di soccorso a due gommoni in difficoltà, secondo quanto riferito da Open Arms, è avvenuto in acque internazionali, a 73 miglia dalle coste libiche.

Dopo i salvataggi di ieri c'era stato uno scontro tra la ong spagnola e la Guardia costiera libica che reclamava i migranti soccorsi: la nave spagnola aveva però opposto un rifiuto, anche se non aveva avuto- fino a poco prima- l'autorizzazione a dirigersi verso un porto europeo. Dopo due ore di trattative, la tensione è rientrata e Proactiva ha attraccato nel porto di Pozzallo.

L'approdo in Italia è al centro dell'inchiesta per la mancata consegna alle motovedette libiche intervenute sul luogo del soccorso a Malta. Da parte sua, la Guardia costiera italiana sottolinea che il coordinamento era stato "assunto dalla Guardia Costiera libica" e che la ong ne era a conoscenza. "Tutti al limite". Ed in tarda mattinata una bimba di tre mesi in condizioni gravi (disidratata e con un'infezione di scabbia) era stata evacuata su una motovedetta maltese insieme alla madre.