Morto l'ex patron di Aprilia Ivano Beggio. Lanciò Rossi e Biaggi

Morto l'ex patron di Aprilia Ivano Beggio. Lanciò Rossi e Biaggi

Nato a Rio San Martino il 31 agosto 1944, inizia ad appassionarsi di motori già da quando, giovanissimo, affianca il padre Alberto nella fabbrica artigianale di biciclette Aprilia che gestiva a Noale nell'immediato dopoguerra.

Fu lui lo storico patron di Aprilia portata da piccola realtà locale a colosso nel mondo dell'industria e delle corse. Su quest'ultimo fronte indimenticabili i trionfi con le Aprilia guidate da Max Biaggi e Valentino Rossi, passando per i vari Gramigni, Locatelli, Melandri e Poggiali.

Anche grazie ai suoi consigli tanti piloti sono diventati campioni, da Valentino Rossi a Max Biaggi. Due le onorificenze che gli sono state assegnate, vale a dire Cavaliere del Lavoro e Cavaliere dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana, entrambe nel 1998. L'azienda è passata da un fatturato di 7 miliardi di lire del 1982 agli oltre 970 del 1997. "Le moto con il marchio Aprilia si sono aggiudicate 9 campionati del mondo, con più di 70 vittorie nei gran Premi, confrontandosi con i colossi dell'industria motoristica giapponese".

Amatissimo a Noale (dove arrivò ad avere più di 1200 dipendenti), è stato fra i fondatori dell'Associazione Amici del cuore e della Fondazione Salus Pueri. Sotto il profilo associativo, Ivano Beggio fu presidente di Confindustria Venezia per alcuni anni a partire dal 1991.

Soprattutto in pista, con tantissimi titoli mondiali vinti da piloti che poi sono diventati grandi campioni.

Nel 2000 Beggio comprò Moto Guzzi e Moto Laverda e quattro anni dopo vendette il gruppo Aprilia alla Piaggio.