Marcucci: Salvini si calmi, il Pd non lo sosterrà mai

Marcucci: Salvini si calmi, il Pd non lo sosterrà mai

Questi importanti risultati ci impongono anzitutto un doveroso ringraziamento a tutti coloro che hanno deciso di sostenerci: agli elettori crotonesi che ci hanno dato la loro fiducia, e a tutti coloro che si sono impegnati quotidianamente per far conoscere e crescere il progetto politico della Lega. "Stiamo lavorando ad un programma da offrire al Parlamento e a tutti gli altri, non ho la smania di fare il presidente del Consiglio a tutti i costi". E così ha rimarcato la posizione già espressa dall'ex premier Matteo Renzi, assente all'incontro, che nella sua Enews ha dato l'addio alla leadership del partito, ma dettando la linea: Mi dimetto da segretario del Pd come è giusto fare dopo una sconfitta. Il presidente di Fi sì è speso in prima persona con una intervista a La Stampa con la quale si impegnava a raccogliere l'appello del Capo dello Stato alla "responsabilità e condivisione", a mettere da parte "gli egoismi" e lanciava il suo invito al Pd perché "faccia la sua parte" per assicurare un governo al Paese. "Ho aperto la porta per cacciarli via", replica Berlusconi arrivando alla Camera per l'assemblea dei gruppi a chi gli chiede se avesse aperto all'ipotesi di un governo con i Cinque Stelle.

Salvini ha detto anche che ritiene l'euro una moneta "sbagliata", anche se ha escluso una "uscita improvvisa" dell'Italia.

Summit del centrodestra in arrivo per la formazione del Governo 2018. Tra lui e Di Maio c'è una contesa sui ruoli? Il primo si è convinto che l'alleato in fondo non voglia governare, ma stare all'opposizione di un governo Pd-Cinque stelle, anzi di un qualunque governo, si chiami del presidente o di scopo, per tornare al voto lanciando l'Opa definitiva sul centrodestra. Se ci sono altri suggerimenti a partire da questo presupposto siamo ben contenti di accoglierli. In più, ricorda Martelli sul Quotidiano Nazionale, il rifiuto a eventuali "inciuci" è arrivato anche in riferimento al Partito democratico, quindi le possibilità di alleanze per i leghisti si sono ridotte al lumicino. Abbiamo il dovere di cancellare la legge Fornero, controllare l'immigrazione clandestina e ridiscutere i trattati europei.

Il leader della Lega Matteo Salvini. "Vogliamo un'Italia da protagonista". Salvo miracoli, le elezioni impedirebbero di approvarla entro fine anno, col risultato che scatterebbero in automatico le famose clausole di salvaguardia: in pratica un aumento dell'Iva che balzerebbe all'11,5 (per l'aliquota ridotta) e addirittura quella più alta al 24,2.

Insomma, il governo di tutti permetterebbe di gestire una fase di transizione e se l'obiettivo fossero davvero le riforme istituzionali ce ne sarebbe di tempo per lavorare mentre in parlamento le maggioranze variabili potrebbero formarsi intorno a proposte dei singoli parlamentari o partiti. Condivido la scelta di Trump su Gerusalemme capitale di Israele.

"Domani sarò in Emilia, Veneto, Trentino, sabato in Calabria, domenica in Friuli, lunedì nel Lazio".