M5s, Cecconi: "Il contratto delle mie dimissioni? Carta igenica"

M5s, Cecconi:

Dice anche di aver ricevuto offerte da altre forze politiche: "Mi hanno cercato in tanti, da tutti i partiti. Ma era carta igienica". Il candidato del Movimento 5 Stelle è stato tra coloro che contrariamente a quanto previsto dai 5 Stelle, richiamando i bonifici, non ha versato per intero le quote destinate a finanziamenti per il microcredito. Poi arrivano i Cecconi ma non solo, perché a stretto giro anche Salvatore Caiata - altro espulso appena emerse le indagini sul suo conto - dalla buvette di Montecitorio fa sapere che "non ho fretta di chiarire i rapporto con M5S, adesso ho altre priorità". "Se decidessero di reintegrarmi sarebbe ovvio che il M5S non vuole le mie dimissioni". Dispiace leggere sui social, nella pagina Facebook di Ducato, testata dell'istituto per la formazione al giornalismo di Urbino, cose di questo tipo contro Andrea Cecconi, uno dei parlamentari del M5S scoperto a truccare i documenti sulla restituzione di parte del suo stipendio, come imposto dal suo Movimento. "Ma mi manca quella comunità, non porto rancore e spero non me ne portino". "Rimango un uomo del Movimento, anche se mi hanno sospeso".

Ma non aveva firmato il contratto dei 5 Stelle per dimettersi?

Il deputato Cecconi resta in attesa della decisione del collegio dei probiviri, l'organo di garanzia del Movimento, che ha ancora circa due mesi per decidere la sua posizione. Riposta: "Se me lo chiedono".

Nel giorno del primo vero banco di prova da leader per Luigi Di Maio, arriva l'umiliazione pubblica per bocca di Andrea Cecconi, il neo-deputato eletto con il Movimento 5 Stelle e che ora, dopo lo scandalo Rimborsopoli che lo ha coinvolto, annuncia che si iscriverà al Gruppo Misto. In caso di rinuncia al seggio, in mancanza di sostituto, si dovrebbero indire delle elezioni suppletive.