Lecce - Paziente tenta stupro ai danni di una dottoressa della guardia medica

Lecce - Paziente tenta stupro ai danni di una dottoressa della guardia medica

"E' provata, ma pare non abbia subìto conseguenze fisiche", precisa l'Ordine dei Medici di Lecce, che denuncia: "Siamo in emergenza". Questa volta l'episodio si è verificato in Puglia, a Taviano, e la vittima è riuscita a fuggire prima di essere violentata: secondo quanto riferito da Donato De Giorgi, presidente dell'Ordine dei Medici di Lecce, la collega era di turno notturno alla guardia medica quando è stata chiamata per un intervento casalingo; quando è giunta nell'appartamento del paziente, la dottoressa ha subito le avance dell'uomo che, dopo il rifiuto, ha cercato di obbligarla a fare sesso. Secondo quantoriferisce il presidente dell'Ordine dei Medici di Lecce, DonatoDe Giorgi, la donna è riuscita a divincolarsi, è fuggita e hachiamato il 113. Il suo aguzzino è stato un paziente che aveva richiesto una visita domiciliare durante il turno di notte. Sembra che l'aggressore già in passato sia stato protagonista di episodi simili.

Aggressione a sfondo sessuale per una dottoressa in servizio nella guardia medica in un paese del Salento.

"Ormai le violenze, le molestie, le aggressioni fisiche e verbali, le intimidazioni ai danni dei Medici - continua - sono una vera emergenza, come abbiamo avuto modo di esporre a S.E.il Sig". Un'emergenza che va ben al di là dei dati ufficiali, in quanto solo in una piccola percentuale vengono denunciati ufficialmente. Vogliamo ascoltarli con pazienza e serenità, non con l'ansia di una visita il più breve e sommaria possibile, eseguita nell'angoscia di una solitudine notturna. Non intendiamo tacere: l'OMCeO di Lecce si costituirà in giudizio per difendere non solo la Collega, ma la dignità di noi tutti.

Inoltre questa mattina, in occasione della Giornata internazionale della donna, il presidente De Giorgi si è recato con la Responsabile della Commissione ordinistica "pari opportunità", Daniela Fusco, proprio nella sede della guardia medica di Taviano, per portare la testimonianza in una zona di "frontiera", dove "le colleghe e i colleghi non lavorano più con serenità e ciò darà un particolare significato concreto e non retorico a quello che intendiamo per Giornata della Donna: un modo per riflettere sulla "metà del cielo".