Le "Storie Maledette" di Franca Leosini fanno infuriare Roberta Bruzzone

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Quasi 2 milioni di spettatori, pari ad oltre l'8% di share, sono rimasti incollati di fronte alla trasmissione. La stessa Bruzzone era poi ritornata suo malgrado protagonista dopo che Michele Misseri, autoaccusatosi dell'omicidio della nipote Sarah Scazzi, aveva accusato la criminologa e il suo primo avvocato, Galoppa, affermando di essere stato spinto da entrambi i professionisti a incolpare la figlia Sabrina del delitto della 15enne. Nell'intervista Concetta ha anche espresso il suo disappunto per il fatto che Storie Maledette abbia intervistato solo Sabrina Misseri e Cosima Serrano, senza dare spazio al pensiero della famiglia della vittima.

"Molti dubbi mi restano sul movente, ad esempio questa presunta gelosia di Sabrina verso Sarah, il rifiuto di Ivano", soprattutto perché anche i giudici non sono riusciti a chiarire nemmeno loro il vero movente dell'omicidio. Insomma, sembra proprio che quello che piace tanto ai fans della Leosini, il suo stile lessicale arzigogolato e il tipo di narrazione a metà tra una intervista semi strutturata ed un mix tra cronaca nera e giudiziaria, proprio non piaccia invece alla nota criminologa italiana. Proprio la conduttrice Franca Leosini ha tirato in ballo la criminologa Roberta Bruzzone, in quanto iniziale consulente della difesa di Michele Misseri, per poi lasciare l'incarico nel 2011.

Cosa racconterà l'uomo a Franca Leosini nella puntata prossimamente in onda? "La Leosini non è aggiornata". Ci sono parecchie inesattezze e diversi errori nella ricostruzione effettuata durante la trasmissione.

Infine, è arrivata la stoccata: "Peccato...mai affidarsi ad una sola parte per ricostruire vicende così complesse e delicate...il rischio di mettere in scena un teatrino grottesco è sempre molto elevato...". Quel che è certo, è che la maestosa Leosini nel narrare le sue storie maledette, una "maledizione" l'ha già ricevuta.

Sentenze che secondo la Misseri sono completamente sbagliate in quanto gli inquirenti non avrebbero minimamente trovato la verità né tantomeno ricostruito i fatti per come sono realmente accaduti. "Mi scrive per chiedermi perdono ... ora non riesco a rispondergli, però in futuro vorrò un confronto con lui, questo sì".