Lavoro. Occupati gennaio +25mila, disoccupazione giovani, in Italia calo maggiore

Lavoro. Occupati gennaio +25mila, disoccupazione giovani, in Italia calo maggiore

Per chi magnifica gli effetti salvifici del Jobs Act, di cui in questi giorni in molti ne rivendicano con orgoglio la paternità e i risultati, arriva la doccia fredda della realtà dei dati ISTAT. Il tasso di occupazione femminile, al 49,3%, è ai massimi storici.

Nell'intera Unione Europea la percentuale dei senza lavoro rimane ferma al 7,3%, come a di dicembre, mentre risulta in calo rispetto all'8,1% di gennaio 2017.

Positivo complessivamente il dato che riguarda l'occupazione femminile: il numero di donne al lavoro sale di 37 mila unità, ma è drastico il calo degli inattivi, che tra le donne croollato di -78 mila. Lo rileva l'Istat, spiegando che il tasso non aumentava da luglio scorso. C'e' da segnalare che l'aumento della disoccupazione nell'ultimo mese interessa in misura piu' marcata le donne (+2,9%). I dipendenti a termine toccano i 2,9 milioni, aggiornando il record assoluto. La stima delle persone in cerca di occupazione (quindi disoccupati) torna a crescere a gennaio (+2,3%, +64 mila) dopo cinque mesi consecutivi di calo. La crescita si concentra solo tra i lavoratori a termine (+409 mila) mentre calano gli indipendenti (-191 mila) e i permanenti (-62 mila).

Se gli occupati hanno mostrato un lieve incremento rispetto a dicembre su base mensile (+0,1%, pari a 25.000 unità), i disoccupati sono aumentati di 64.000 unità (+2,3%), mentre sono tornati a scendere gli inattivi (in calo di 83.000 unità). Il tasso di occupazione dei 15-24enni cresce di un punto percentuale, mentre quello di inattività cala di 1,1 punti. A gennaio - riferisce l'Istat - l'aumento degli occupati su base annua e' dello 0,7% (+156 mila) determinato esclusivamente dalle donne. Tra gli occupati, sono in salita soprattutto gli ultracinquantenni (+335 mila) ma anche i 15-24enni (+106 mila), mentre calano i 25-49enni (-285 mila). Il tasso di disoccupazione maschile sale al 10,2% (+0,2 punti percentuali), quello femminile al 12,3% (+0,3 punti). Il dato positivo però è che il tasso di disoccupazione giovanile scende al 31,5% (-1,2 punti) e si tratta il livello più basso dal dicembre 2011, quando si attestò al 31,2%. Ancora a gennaio la disoccupazione giovanile è pari al 31,5%, in calo di 1,2 punti percentuali rispetto al mese precedente e di ben 6 punti rispetto a un anno prima.