La truffa dei finti incidenti stradali: in manette medici, infermieri e avvocati

La truffa dei finti incidenti stradali: in manette medici, infermieri e avvocati

Medici, infermieri ed avvocati uniti in un unico obiettivo: truffare le assicurazioni e fare soldi simulando incidenti stradali mai accaduti. I Carabinieri hanno arrestato 20 romani che in vario modo collaboravano alle truffe dei finti sinistri.

C'era chi materialmente metteva in scena lo scontro e chi dall'esterno permetteva che il cliente ottenesse il risarcimento assicurativo. In manette anche medici, infermieri e avvocati.

Le accuse contestate sono di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di truffe ai danni di numerose compagnie assicurative RC auto, corruzione, sostituzione di persona e falso.

Questa mattina i militari della compagnia Roma Centro hanno eseguito un'ordinanza che dispone misure cautelari nei confronti di 20 cittadini romani: 16 arrestati (sei in carcere e dieci ai domiciliari) e 4 sottoposti all'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

I profitti finivano nelle mani del capo dell'associazione, S.P., classe '71, che si occupava della ripartizione delle somme agli associati.

L'indagine, condotta tramite gli accertamenti presso le compagnie assicurative danneggiate, oltre che a pedinamenti e intercettazioni telefoniche, ha documentato il modus operandi con cui il gruppo "andava in scena". Coinvolti, nel complesso, 207 indagati, 78 dei quali per associazione, tra cui i 20 destinatari delle misure cautelari. Il danno provocato alle Compagnie assicurative, che hanno fornito piena collaborazione nell'indagare le truffe ai loro danni, corrispondente al profitto illecito dell'associazione, ammonta a quasi 1 milione e mezzo di euro nell'arco di un solo anno.