La prof antifascista augura la morte ai poliziotti, Renzi: "Licenziarla immediatamente"

Se lo stanno domandando in molti in Italia. Sull'onda della "deriva pistolera", espressione che sta condendo tutti i discorsi di Renzi nelle ultime interviste, il segretario del Pd ha dichiarato con fermezza che persone come la professoressa rappresentano un pericolo per la sicurezza del Paese.

Fa discutere un video mandato in onda da Matrix su Canale5, in cui una professoressa urla ai poliziotti "Dovete morire". Non perché Renzi abbia chiesto la sua testa e, tutto sommato, nemmeno per l'inopportunità di dichiararsi insegnante mentre urlava di tutto e di più verso i poliziotti.

Cappuccio in testa, bottiglia di birra in mano, stato visibilmente alterato.

Ha dichiarato che un giorno potrebbe trovarsi con un fucile di fronte a "questi individui". "Non ho sbagliato ad augurare loro la morte".

Ieri il ministero dell'Istruzione ha aperto il "caso Cassaro" chiedendo all'Ufficio scolastico regionale una relazione per valutare un eventuale provvedimento disciplinare contro la maestra. Saremmo, però, ingenuotti se non vedessimo che costei, in fondo, è solo la punta dell'iceberg di un insieme di docenti che, dall'ingresso in aula con "Repubblica" sotto il braccio alle battutine mordaci, sovente approfitta del ruolo per fare politica, e sempre da quella parte. Lavinia Flavia Cassaro, 37 anni, precaria con contratto triennale in un istituto comprensivo di Torino. Le posizioni della professoressa sono note: No Tav convinta, vicina al centro sociale Gabrio, vanta tra gli amici alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle (Maura Paoli e Damiano Carretto). Alle forze dell'ordine e ai militanti di centrodestra è un volto già noto: oltre ai momenti legati alla lotta al Treno Crociato, ecco comparire su Facebook i cortei nelle varie città italiane, da Genova a Bologna.