Juventus, Buffon: "Champions? Vogliamo avverare i nostri sogni. Stimo molto CR7"

Juventus, Buffon:

Era una competizione nuova. "A noi del Parma toccò il Lodz, era un'esperienza nuova con apprensione ed entusiasmo".

2 - Quali di questi miei compagni ha più presenze in Champions: Higuain, Chiellini o Mandzukic? Un calciatore ricco di talento, un professionista in grado di crescere, modificare il suo modo di giocare per tararlo sull'incedere del tempo: "In questi ultimi anni ha dimostrato di essere intelligente, ha cambiato modo di giocare". La prima certezza che ti dà giocare con giocatori simili è il fatto che stai giocando in una grande squadra. La Juventus grazie a loro sta facendo un'ottima stagione. Inzaghi, Del Piero e Trezeguet? Sono tre icone del calcio nazionale e mondiale, Trezeguet e Inzaghi sono stati dei veri bomber, dei killer dell'area di rigore. Alex aveva qualcosa di qualitativo in più, ricopriva più campo, aveva bisogno di più spazio per dimostrare i colpi e la tecnica che lo ha accompagnato con la quale è riuscito ad incantare le grandi platee.

Le emozioni di Italia-Germania, penultimo passo prima di alzare la Coppa del Mondo al cielo, ma anche il rispetto e la stima nei confronti di un nemico prossimo, quel Cristiano Ronaldo che toglie il sonno alle difese avversarie.

Su Iker Casillas, uno dei colleghi più illustri degli ultimi anni: "Il rapporto con Casillas?" Se ha voglia. Penso che lui lo sappia se può essere ancora al top - ha raccontato il pilota di Tavullia nell'intervista alla Gazzetta dello Sport -. E inizia proprio dal suo esordio nella massima competizione continentale per club: "Ricordo che era una competizione del tutto nuova, anche se le seconde avevano accesso alla Champions tramite uno spareggio ed avvenne così per noi del Parma". Prima al Real ma anche adesso al Porto sta dimostrando di essere un campione fuori dal normale?

"Il momento preferito della carriera?" L'inizio e la fine perché sono dei momenti che segnano dei passaggi importanti. La partita preferita della carriera? Germania-Italia del 2006 e poi Juve-Real Madrid sia del 2003 che del 2015. E poi l'esordio col Parma contro il Milan.

Un pensiero su Cristiano Ronaldo: "Lo stimo molto. Quello che fa lo fa con una convinzione incredibile, poi sotto porta è lucidissimo: con quel tipo di caratteristiche ho visto solo Trezeguet". "Ho giocato con tanti forti, come Ronaldo e Ibrahimovic, ma lui è da venti anni che colleziona record".

La tua parata preferita in Champions? Le parate? Quella su Inzaghi su un colpo di testa, quella a Lione l'anno scorso su un tiro ravvicinato, ne feci una bella anche contro il Newcastle, mi è venuto in mente. "Dai 40 agli 80 anni guarderò tutte le mie partite e allora saprò rispondervi con precisione".

Chiosa sul proprio idolo: "In assoluto Thomas N'Kono, con il Camerun di Roger Milla". Zenga, Tacconi, Pagliuca, Marchegiani, Antonioli, Rossi, Toldo e la scuola italiana sono stati straordinari. "Se devo scegliere qualche straniero, mi piacevano Schmeichel, Kahn e Seaman che secondo me avevano un carattere e una personalità che ho visto poche volte, con questa personalità e questo carattere riuscivano a trasmettere molta forza alla loro squadra".