Inzaghi: "Orgoglioso e concentrato, meno male che c'è la Juve..."

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La Lazio non ce l'ha fatta a conquistare la seconda finale di Coppa Italia consecutiva, la terza negli ultimi quattro anni, sconfitta soltanto ai calci di rigore dal Milan, dopo 120 minuti di grande intensità. Nei due precedenti hanno vinto i biancocelesti: "La Juventus quest'anno l'abbiamo già battuta due volte, disputando due grandissime partite per aggressività e approccio. Se anche non dovesse giocare Higuain ci sarebbe Dybala, che ci può creare gli stessi problemi".

Ora sotto con il campionato, sabato all'Olimpico arriva la Juventus: "In un giorno e mezzo dovremo recuperare energie fisiche e mentali, ci sarebbe piaciuto avere un giorno in più, ma rispettiamo la Juventus che avrà una partita molto importante" ha concluso Inzaghi. Ha grande prospettiva. Domenica a Sassuolo ha fatto bene, così come mercoledì.

"Indipendentemente da chi dei due gioca, l'esclusione iniziale ognuno deve accettarla nel migliore dei modi". Solo chi non calcia i rigori non li sbaglia, si è preso una bella responsabilità. Il turno del weekend sarà bellissimo da vivere. Hanno una squadra molto solida, segnarle non è facile. Dovevamo comandare la gara, ma eravamo penalizzati dal fatto di non aver segnato a San Siro. A fine gara - prosegue il tecnico - ho detto ai miei ragazzi che sono orgoglioso del gruppo che alleno. Per quel che riguarda i rigori, eravamo ad oltranza. In avanti resiste l'unico dubbio: con Immobile intoccabile, ballottaggio tra Felipe Anderson e Luis Alberto. Il giocatore che entra a mezz'ora dalla fine può essere più determinante di chi gioca dall'inizio. Contro i bianconeri però servirà la "partita perfetta" come spesso sottolinea Inzaghi che all'andata fu capace di espugnare l'Allianz Stadium. Non si fa distrarre Inzaghi. Assente il brasiliano Wallace: le sue condizioni saranno monitorate dallo staff medico della Lazio che aspetterà fino alla rifinitura di domani per capire se sarà arruolabile o meno per la Juventus.