Inter, Medel: "All'Inter troppa confusione, rimpiango Moratti"

Inter, Medel:

Quanto pesa non aver alzato nemmeno un trofeo nella squadra che ha sempre voluto: "Sin da piccolo, aver indossato il nerazzurro èstato il coronamento di un sogno".

Queste le parole di Gary Medel, che ha dato addio all'Inter proprio quest'estate annunciandolo con un post emblematico dal suo profilo privato di Instagram. È stata dura con tanti cambiamenti in corso. "Meglio una proprietà italiana, come Moratti", la stoccata del cileno. I tanti cambi in panchina sono una conseguenza della poca chiarezza nel club. I risultati negativi degli ultimi anni nascono da lì: se uno come Mancini decide di lasciare ad agosto. Il perché del suo addio? È un grande che ha vinto tanto all'Inter e all'estero, con Bielsa il migliore con il quale abbia mai lavorato in carriera. Nel 2015 volammo fino a dicembre, poi il calo: "di testa non eravamo pronti per stare così in alto". La maglia dell'Inter è pesante, e purtroppo c'era qualcuno che non reggeva la pressione: "più passava il tempo senza vincere e più questa aumentava". E più passavano gli anni senza vittorie più questa aumenta. Champions è possibile?La Roma si è ripresa, la Lazio non molla e il Milan sta recuperando. L'Inter deve farcela. Il mio addio colpa di Spalletti? "Non sarà facile, ma l'Inter non può permettersi di fallire ancora o sarebbe davvero disastroso". Un grande tecnico, fu chiarissimo: "In difesa e a centrocampo voglio gente brava nel palleggio". A un incontrista come te non posso promettere nulla. "Fai le tue valutazioni". "Ho nostalgia - ha sottolineato in conclusione il 'Pitbull' - ma con il Mondiale all'orizzonte, purtroppo poi sfumato, non ho potuto scegliere diversamente". Mi propose il ruolo di trequartista, ma adattarmi sarebbe stato difficilissimo Se mi avessero chiamato altre big italiane? Mi ha detto che in quella zona del campo voleva giocatori con qualità in grado di palleggiare, e che io avrei quindi rischiato di giocare poco. Qui va tutto alla grande e anche la mia famiglia si trova bene qui in Turchia. "In Italia per me c'è solo l'Inter", ha spiegato il cileno.

"Icardi è tra i top al mondo?". E questo vale anche nella nostra squadra: "all'inizio non ero titolare e ho dovuto sgomitare per meritarmi un posto". "Forse deve migliorare a palla lontana, ma per lui parlano i numeri".

Sulla Serie A: "Oggi non è il top". Nessuno di noi avrebbe mai immaginato di mancare la qualificazione considerando il valore della squadra.