Il freddo siberiano colpisce l'Europa: più di 20 i morti

Il freddo siberiano colpisce l'Europa: più di 20 i morti

Esprime forti preoccupazioni il Presidente del CNO, Gennaro Sicolo, per gli effetti della perturbazione che ha portato neve e freddo in tutta Italia. Le vie sono sostanzialmente tre, spiega Rosario De Luca, presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro: "Molti contratti nazionali di lavoro, anche nel pubblico, regolamentano un monte ore di congedi o permessi retribuiti da fruire in occasione di eventi meteorologici eccezionali, come possono essere quelli che hanno colpito in questi giorni in particolare zone d'Italia in cui la neve è un evento raro e ci sono difficoltà oggettive come la limitazione dei trasporti". L'allerta meteo della Regione Puglia si esaurirà entro la giornata odierna. L'avviso prevede deboli precipitazioni nevose fino a quote di pianura e con possibile formazione di ghiaccio al suolo, su Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Molise, Basilicata, Puglia e Calabria settentrionale.

La neve è caduta in abbondanza ma da quando si è aperto il cielo l'attesa è per Burian che nelle prossime ore porterà il termometro a meno dieci gradi, ecco perché a Tivoli l'amministrazione invita alla massima attenzione sulle strade. Le scuole oggi hanno riaperto praticamente ovunque i battenti, mentre a Locorotondo un'ordinanza sindacale ha consentito il fermo delle lezioni anche oggi primo marzo.

L'instabilità persisterà anche nella giornata di venerdì senza variazioni di sorta e con le temperature che riprenderanno a diminuire leggermente solamente dalla sera. Le temperature ancora piuttosto basse, sintomo di un cuscino freddo in Valpadana che ancora ben resiste alle miti correnti di Libeccio, favoriranno ancora nevicate fino in pianura, probabilmente accompagnate da valori difficilmente sopra gli 0 °C dappertutto.

Ma cosa succede se invece questa possibilità non è prevista dal contratto?