Hitler contro Picasso e gli altri: al cinema l'ossessione nazista per l'arte

Hitler contro Picasso e gli altri: al cinema l'ossessione nazista per l'arte

Culto della bellezza e sterminio di massa.

Il regime nazista era in cerca di legittimazione che infatti si esprimeva, secondo le ideologie di Hitler con l'arte classica. Come è di prassi per la casa di distribuzione, si tratterà di una proiezione-evento, disponibile in alcune sale italiane solo il 13 e 14 marzo.

"La pittura è uno strumento di guerra offensivo e difensivo contro il nemico" lo disse Pablo Picasso, ma lo aveva capito anche Adolf Hitler, perché l'ideologia del regime nazista investì anche l'arte, come strumento di propaganda e di repressione.

Per raccontare questa follia, a distanza di 80 anni, arriva sul grande schermo un documentario-evento intitolato "Hitler contro Picasso e gli altri".

Arte, storia e politica non sono mai state così drammaticamente intrecciate. Ai furti compiuti direttamente nel solco dell'antisemitismo, contraddistinti dalla persecuzione cui fu sottoposto il popolo ebraico, costretto a barattare di avere salva la vita dietro la cessione di beni, si affianca un canale apparentemente legale dietro l'istituzione di una vera e propria vendita all'asta delle opere che non rientravano nel canone estetico dei gerarchi, la cosiddetta arte degenerata, con il ricavato da usare quale contropartita per acquistarne di idonei. L'ossessione nazista per l'arte troveranno inoltre spazio gli autorevoli interventi di Pierre Assouline, giornalista e scrittore, Jean-Marc Dreyfus, storico e autore del libro Il Catalogo di Goering, Timothy Garton Ash, storico, Berthold Hinz, storico dell'arte, Meike Hoffmann, esperta di arte degenerata e della vicenda Gurlitt, autrice principale della biografia di Hildebrand Gurlitt Il mercante d'arte di Hitler, Eva Kleeman e Daaf Ledeboer, storici dell'arte e ideatori della mostra Looted Art di Deventer, Markus Krischer, giornalista di Focus che ha seguito l'inchiesta su Cornelius Gurlitt, Agnieszka Lulińska, storica dell'arte e co-curatrice della mostra su Gurlitt a Bonn, Bernhard Maaz, direttore generale delle Bayerische Gemäldesammlungen, Christopher A. Marinello, mediatore nel recupero di opere d'arte, Art Recovery International, Inge Reist, direttrice del Frick Collection's Center for the History of Collecting presso la Frick Art Reference Library, New York, Elizabeth Royer, gallerista parigina, esperta di restituzioni, Marei e Charlene von Saher, eredi del gallerista Jacques Goudstikker, Cynthia Saltzmann, storica dell'arte e autrice del libro Ritratto del dottor Gachet.

Legati da un comune credo politico e dalla loro amicizia consolidata durante la Grande Guerra, Hitler e Göring si ritrovarono rivali all'apice del loro successo, contendendosi i pezzi più preziosi dei bottini di guerra che riuscivano a intercettare. Com'è possibile essere indifferenti agli altri uomini? Il tutto per costruire quello che Hitler avrebbe voluto far diventare il Louvre di Linz.

Hitler contro Picasso e gli altri: l'Arte degenerataLiberazione di Berchtesgaden e recupero della collezione Goering a opera della 101st Airbone Division.

Un altro aspetto del legame tra arte e Nazismo approfondito nel documentario è il forte controllo che il Fürer pretendeva di esercitare sull'estetica internazionale.