Fano, 23mila evacuati d'urgenza per un ordigno bellico: innescato per errore

Fano, 23mila evacuati d'urgenza per un ordigno bellico: innescato per errore

"A Fano sono stati evacuati l" ospedale Santa Croce e la stazione ferroviaria, a causa dell'ordigno risalente alla Seconda Guerra mondiale rinvenuto lungo il lungomare di Sassonia.

Viale Adriatico e Viale Alighieri sono attualmente bloccate al traffico nella parte finale che conduce alla zona in cui gli artificieri dell'esercito sono in azione per i lavori di smistamento. È interrotta anche la circolazione dei treni, mentre lo stop non interessa invece l'autostrada A14.

Sono state evacuate tutte le persone nel raggio di circa 1.800 metri dal punto di ritrovamento dell'ordigno.

L'ordigno sarà fatto esplodere in mare, con un'operazione congiunta dell'Esercito Italiano e della Marina Militare. L'evacuazione è stata decisa in quanto l'ordigno è stato innescato accidentalmente durante alcuni lavori. Sarebbero stati mobilitati gli artificieri della Marina militare per neutralizzare l'ordigno.

Da qui la decisione precauzionale di allontanare le persone, in attesa della rimozione. Le zone da evacuare sono il lungomare di Sassonia, il centro storico e la periferia a sud del centro. Per collaborare alle operazioni, in città arriveranno mille soldati, che dovranno tra l'altro passare casa per casa, nell'area di sicurezza, per verificare che non ci siano persone a rischio. Sul posto sono accorsi, come riportato dal Resto del Carlino, anche il prefetto Carla Cincarilli e il sindaco Massimo Seri, oltre ai vari comandanti delle forze dell'ordine. In serata, poi, il sindaco ha invitato i residenti nella zona interdetta a lasciare le loro case e a dormire altrove, presso amici o parenti, se ne hanno la possibilità.