Elezioni, dopo il voto la scheda non va inserita nell'urna

Elezioni, dopo il voto la scheda non va inserita nell'urna

Lo scrutinio avrà inizio al termine delle operazioni di voto (quello delle regionali lombarde e laziali inizierà invece lunedì, dalle ore 14).

I risultati saranno consultabili nei siti www.interno.gov.it e http://elezioni.interno.it. Con il sistema proporzionale a ciascuna lista o coalizione di liste sono assegnati i seggi in proporzione ai voti ottenuti, calcolati a livello nazionale e poi redistribuiti nelle singole circoscrizioni territoriali.

Il tagliando ha un codice progressivo alfanumerico, che dovrà essere annotato sul registro al momento dell'identificazione dell'elettore con il documento di identità e della consegna della scheda, non dovrà essere assolutamente staccato da parte dell'elettore.

Con il sistema maggioritario sono assegnati 232 seggi alla Camera e 116 seggi al Senato. Seggi aperti in tutta Italia dalle 7 alle 23 per permettere agli elettori di scegliere i nuovi componenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. Al momento della consegna delle schede all'elettore, il codice viene annotato dal presidente del seggio sulla lista sezionale in corrispondenza al nominativo del votante. Il primo modo è quello di sbarrare solo il nome del candidato del collegio uninominale. Sarà possibile apporre la croce sia sul candidato uninominale che sulla lista o su una delle liste collegate.

Il tagliando antifrode riporta un codice alfanumerico, come riferiscono le indicazioni per gli operatori ai seggi pubblicate on line sul sito del Viminale. Le dimensioni delle schede possono variare sulla base delle liste che concorrono alla competizione elettorale in una data circoscrizione/collegio.