Draghi a Francoforte:"Recuperati tutti i posti di lavoro persi nella crisi"

Draghi a Francoforte:

Ciò è emerso dalle dichiarazioni del presidente della BCE Mario Draghi, che ha incontrato lunedì con il presidente del partito dei socialisti europei (PSE) Sergei Stanishev, ha detto l'ufficio stampa di Stanishev. "Prevediamo - aggiunge - che la disoccupazione scenderà al 7,2% entro il 2020".

I tassi d'interesse della Bce "resteranno sui livelli attuali ben oltre la fine del Qe", ha Draghi, spiegando che "bisogna garantire che la nostra politica di stimolo non venga indebolita da aspettative premature circa un primo rialzo dei tassi".

Guardando avanti, il numero uno della Bce avverte che l'evoluzione dei tassi di cambio, con l'euro che in un anno si è apprezzato di circa il 17%, e le misure protezionistiche annunciate dal governo Usa "potrebbero rappresentare dei rischi per le prospettive dell'inflazione" e per la crescita. "Abbiamo di conseguenza adattato la nostra politica monetaria alla diversa intonazione delle ripresa, cosa che io ho definito in passato come "accompagnare la ripresa". "Nell'Eurozona tutti i posti di lavoro persi durante la crisi sono stati recuperati e il tasso di disoccupazione è ai minimi da dicembre 2008". Nel corso di un'intervista rilasciata ai giornalisti Pierre Sorlut e Barbara Tasch del quotidiano lussemburghese Luxemburger Wort , Mersch ha detto che lo shock può essere "sia positivo che negativo" ma che, "maggiori sono gli squilibri, meno l'economia è preparata ai cambiamenti di politica monetaria".

Se Draghi ha usato toni più morbidi nel riferirsi all'inflazione, il responsabile economista della Bce Peter Praet è stato più drastico, dicendo che "non possiamo ancora dichiarare 'Mission Accomplished" sull'inflazione, anche "se notevoli progressi sono stati compiuti".

Durante un evento tenutosi a Francoforte Draghi ha tuttavia aggiunto che "tuttavia è ancora necessario ricevere ulteriori prove che le dinamiche inflative si stanno muovendo nella giusta direzione".

Tra l'altro, "anche quando l'outlook diventerà meno dipendente dagli acquisti netti di asset - contemplati nel piano di Quantitative easing - la politica monetaria dovrà rimanere paziente, persistente e prudente".