Davide Astori: gol del numero 31 alle ore 13… Segnali a Firenze

Davide Astori: gol del numero 31 alle ore 13… Segnali a Firenze

Prima e durante la partita, inoltre, ci sono state diverse coreografie in sua memoria.

Dall'ingresso delle squadre sino alla fine del minuto di raccoglimento i led della prima e seconda fila hanno fatto scorrere la scritta 'Ciao Davidè, coordinata con lo striscione.

Lei, purtroppo, non è nuovo a una tragedia sportiva, visto che la sua Chapecoense appena due anni fa è dovuta praticamente ripartire da zero. Sarà nostro compito portarla avanti, dovremo essere bravi a farlo.

Magari avrebbe fatto gol o ne avrebbe evitato uno, oppure - perché nel calcio ci sta anche questo - avrebbe commesso un fallo da rigore o magari un rigore l'avrebbe battuto lui, mandandolo alle sue care stelle "perché non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore". E' importante ripartire proprio da quei principi se vogliamo costruire un domani migliore. "L'arresto cardiaco ha colpito Astori l'ha colpito nella maniera più subdola e vigliacca, mentre dormiva solo nella camera d'albergo togliendogli quelle possibilità di sopravvivenza che ognuna delle 60mila vittime di questa patologia dovrebbe avere".

Allo stadio di Firenze ci sono anche il papà e i fratelli di Davide. "Dobbiamo continuare nel solco che ha tracciato". Però la Chapecoense ha trovato comunque la forza per ripartire. Una giornata e una partita che tutti faremo fatica a dimenticare.

I titoli e i tanti tributi dell'ultimo anno e mezzo, d'altronde, parlano per voi. Un nome, un numero, una ragazzo che ha saputo unire ciò che l'ignoranza purtroppo divide quotidianamente, ciò che le barriere architettoniche di molti stupidi impediscono di vedere. Fiorentina-Benevento, sostanzialmente, è stato un invito a guardare su, verso l'alto.

Un po' come accaduto in questi giorni a Firenze.

Nel commovente silenzio di un Franchi dall'atmosfera tanto toccante quanto surreale, la Fiorentina prova a darsi un senso nella più difficile delle sue uscite.

Ma si è respirato orgoglio anche per i colori di casa nostra: al risveglio, per la Coppa del Mondo di snowboard cross conquistata la sera prima dall'alzanese Michela Moioli; nel pomeriggio, per l'Atalanta che è andata a Bologna a prendersi quei tre punti che fortemente voleva alla vigilia per cambiare passo e riprendere la corsa all'Europa League 2018/19.