Ciabatti tranquillizza Dovizioso: "Gli daremo quel che merita"

Ciabatti tranquillizza Dovizioso:

Ad ammetterlo il direttore sportivo della Casa italiana, Claudio Ciabatti, che intervenuto ai microfoni di Radio24, ha ammesso che il rinnovo del pilota forlivese è ormai in fase di definizione: "Sapremo riconoscere ad Andrea quello che merita" questo il suo passaggio in merito.

Il mondiale 2018 di Andrea Dovizioso è iniziato alla grande. Paolo Ciabatti, direttore sportivo della Ducati, così ha risposto ad una domanda sul rinnovo del contratto che attende Dovizioso, vincitore del primo GP della stagione, in Qatar, dove ha battuto di appena 27 millesimi Marc Marquez. Avete visto anche il sorpass di Andreao su Zarco - sottolinea il ds Ducati -, è riuscito ad arrivare in fondo al rettilineo e non si capisce ancora come abbia fatto a curvare e a rimanere in piedi. "Andrea - ha detto alla trasmissione "Tutti Convocati" di Radio 24 - è stato freddissimo e lucidissimo". Questa volta Marquez ha provato ancora di più a chiudergli la curva, a chiudergli la porta e Andrea, se l'avete visto dall'alto, è salito su Cordova e poi per fortuna il "Ducatone" ha tanti cavalli e questi siamo riusciti a esprimerli al meglio. Di certo fino all'ultima corsa ci proveremo con un impegno incredibile, perchè è un obiettivo. "Sino adesso Jorge non è riuscito ad esprimere il suo potenziale ed è stato particolarmente sfortunato in gara". Però noi abbiamo sicuramente tre piloti su una moto 2018. Nonostante fosse partito male stava girando con dei tempi interessanti, quindi credo che sarebbe potuto arrivare a ridosso dei primi, forse quinto o sesto. E' una moto decisamente migliore rispetto a quella dell'anno passato e vedremo quello che succede durante l'anno. "La Honda con Marquez che è sempre competitivo e Dani Pedrosa che in alcune occasioni è imbattibile rappresenta un avversario fortissimo, così come la Yamaha, dove Valentino continua ad essere impressionante, sempre davanti, sempre in gara per il podio, e Vinales anche se sembra un po' in crisi per il momento".