Champions League mai così ricca, sorridono anche le italiane

Champions League mai così ricca, sorridono anche le italiane

La nuova formula per far diventare più appetibile la competizione sembra aver funzionato: l'obiettivo era quello di ridare interesse alla Champions League.

TV e sponsor hanno scommesso sulla nuova formula facendo lievitare i contratti del triennio 2018-21 su cifre notevolissime: la nuova edizione varrà infatti quasi 3,5 miliardi di euro, più di un miliardo rispetto alla stagione in corso, valutate 2,3 miliardi (un aumento di oltre il 40%).

L'edizione 2018/19 della Champions League sarà la più ricca di sempre, come annunciato oggi dall'Uefa. Al prossimo torneo dovrebbero partecipare Manchester City, Manchester United, Tottenham, Liverpool (o Chelsea); Juve, Napoli, Roma, Inter (o Lazio, o Milan); Barcellona, Real Madrid, Atletico, Valencia; Bayern, Schalke, Borussia Dortmund, Eintracht (o Leverkusen o Lipsia); Psg, Monaco e forse Marsiglia; più Porto e Benfica. Cresce l'attesa, dunque, per la nuova Champions League. I premi riservati alle squadre saranno classificati in base a 4 categorie, ovvero quelli legati alla partecipazione (25%), quelli del market pool ( 15%), quelli relativi ai risultati stagionali (30%) e ai risultati storici (30%). La vera novità è quest'ultima voce che sottrae qualcosa al market pool (nelle ultime stagioni i club italiani si dividevano circa 100 milioni all'anno). Ecco allora che anche le squadre potranno giovare di premi più ricchi rispetto al recente passato. I club si divideranno 528 milioni di euro, con un massimo di 32 milioni a squadra. Ai quarti 10.5, alle semifinali 12 e alla finale 15 con la vittoria della Champions che permetterà di intascare 19 milioni. Nello specifico, vincere nei gironi varrà 2.7 milioni di euro, con gli ottavi che permetteranno di incassare 9.5 milioni.

Ci saranno variazioni importanti anche rispetto all'origine dei premi: il market pool (diritti televisivi più marketing) viene quasi dimezzato e passa da 580 milioni a 300 mentre s'impenna la fetta riguardante i premi correlati ai risultati che balza da 348 milioni a 600. Più ricca di sicuro, crediamo anche più bella.