Carolina Kostner resta di legno

Carolina Kostner resta di legno

A lungo dominatrice in Europa nel periodo in cui la Russia stava crescendo le nuove campionesse di oggi e le rivali erano principalmente asiatiche (Kim, Ando e Asada su tutte), l'altoatesina si è già fregiata di un titolo iridato nel 2012 a Nizza, prima pattinatrice italiana a ottenerlo nella storia, esattamente come per la medaglia di bronzo ottenuta ai Giochi Olimpici di Sochi 2014.

Carolina Kostner accoglie con fatalismo l'amaro quarto posto al Mondiale di figura svoltosi al Forum di Assago. "Oggi mi sono mancati i salti ma il livello è talmente alto che entrare tra le migliori mi fa chiudere questa avventura con il sorriso".

Il singolo femminile lo vince Kaetlyn Osmond (223.23), davanti alle giapponesi Wakaba Higuci (210.90) e Satako Miyamara (210.08).

Dopo l'inattesa debacle della campionessa olimpica Zagitova, penultima a scendere sul ghiaccio e quinta finale, Carolina ha chiuso la notte della terza giornata dei Mondiali sporcando troppo il suo bellissimo libero disegnato sulle musiche del "Preludio al pomeriggio di un fauno" di Debussy.

Restano a questo punto tanti i dubbi sul futuro agonistico di Carolina. Ora questa delusione, maturata proprio nell'edizione disputata in Italia, potrebbe rimettere tutto in discussione al termine di una stagione molto dispendiosa che ha visto la Kostner impegnata anche nell'Olimpiade di Pyeongchang. Nella rassegna iridata di Milano, il quattordicesimo della sua carriera, la pattinatrice azzurra, prima dopo il programma corto, ha compromesso tutto nel libero.

Una medaglia è sfumata ma un'altra è ancora possibile per il team tricolore: domani infatti è in programma l'ultima giornata di competizioni con l'individuale maschile e la danza. "Quali sono? Si sveleranno al momento giusto...".