Camera e Senato, ecco come si eleggono i presidenti

Camera e Senato, ecco come si eleggono i presidenti

Al Senato la votazione avviene ugualmente a scrutinio segreto, ma il sistema prevede l'elezione del presidente entro la quarta votazione.

Nel primo scrutinio, le schede bianche sono state 592 nell'urna di Montecitorio, 312 invece a Palazzo Madama; 18, invece, le schede nulle alla Camera dei Deputati, 5 al Senato. A determinare lo stallo il no dei 5stelle al nome di Romani per il Senato e il rifiuto di trattare con il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. I senatori M5s e Pd che dovrebbero votare bianca sono 168. Nessuna forza politica, sulla base di quanto emerso dalle elezioni, si avvicina a questo numero. Il disegno di legge, infatti si fonda su alcuni pilastri: trasparenza - attraverso l'istituzione di un registro dei rappresentanti di interessi; partecipazione democratica; garanzia di pubblicità delle informazioni; conoscibilità di formazione dei processi decisionali. Se ancora non dovesse bastare, nel pomeriggio si arriverà sicuramente alla definizione del nome perché al quarto scrutinio si procederà al ballottaggio semplice fra i due candidati più votati al terzo scrutinio. In caso di parità, verrà eletto presidente il senatore più anziano.

La seconda carica dello Stato viene eletta da 315 senatori eletti e dai Senatori a vita. Se l'elezione non ha luogo, il giorno successivo (quindi sabato) si procede a un terzo scrutinio in cui è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.

Sono passate circa 3 settimane dalla tornata elettorale di domenica 4 marzo ed è tempo di eleggere i presidenti di Camera e Senato. Salvini preferendo il patto con i 5 Stelle a quello con il Centrodestra rischia di far scoppiare una bomba. Freddo l'ex presidente del Senato Renato Schifani: "Prendiamo atto del voto della Lega ma non era atteso né concordato".

"Non si fanno nomi".

In caso di necessità sarà lei a sostituire il Presidente della Repubblica On. Forza Italia non è però disposta per il momento a cedere, continua a insistere su Romani e chiede un incontro Di Maio-Berlusconi.

Un galantuomo è stato eletto alla Camera, una gentildonna al Senato. Il favorito nell'elezioni di domani sembrerebbe il pentastellato Roberto Fico, eletto deputato già nella scorsa legislatura.

Ed ora un nuovo Presidente del Consiglio con inciucio o senza inciucio.

Una camera ai 5 Stelle, l'altra al centro destra. Il rebus appare allora sempre più complesso da risolvere, considerando che dall'altra parte del tavolo Berlusconi insiste nel rivendicare un ruolo centrale in capo al suo partito ai fini dell'elezione del primo rappresentante di Palazzo Madama.

Con le sedute del Senato della Repubblica, convocata alle 10,30, e della Camera dei deputati, convocata alle 11, si è aperta ufficialmente la 18esima legislatura. Lo conferma una nota di Forza Italia. Alla terza votazione il quorum per eleggere il presidente cala ma non di molto, diventa la maggioranza assoluta dei votanti e non dei componenti l'Assemblea. M5S (227) e Lega (125), 352 voti; M5S (227) Pd (112) e Leu (14), 363 voti.