Bologna-Roma, Di Francesco: "Ünder non ci sarà. Kolarov dal 1′".

Bologna-Roma, Di Francesco:

Lì dove gli uomini di Eusebio Di Francesco hanno beccato quella che attualmente è - con ogni probabilità - la squadra più forte del pianeta.

Archiviati gli impegni della Nazionale, è tempo di tornare a proiettarci sul campionato, sulle ultime nove sfide che attendono il Bologna a cominciare dalla Roma di Eusebio Di Francesco, padre di Federico, esterno rossoblu. "La vignetta affiancata al video, che sarà riprodotta anche su maglie e depliant, trasmette un messaggio di solidarietà delle malattie ematiche a tutela della salute degli sportivi". Loro non hanno mai vinto con una big. Dzeko-Schick? O giocherà l'uno o l'altro, stasera farò meglio le mie valutazioni. "Quindi devo decidere in base alle tante gare ravvicinate che ci aspettano". In attacco dovrebbe toccare a Patrik Schick, rigenerato dal gol e assist con la sua nazionale, per far riposare Dzeko in ottica Barcellona. Il posto se lo giocano gli altri. AsRomaLive.it seguirà per voi la conferenza stampa del tecnico capitolino. "Si giocano un posto Perotti, Gerson ed El Shaarawy, con quest'ultimo in pole, mentre Defrel e' tornato a disposizione ma ha pochi allenamenti nelle gambe e difficilmente giochera' dall'inizio".

C'è il rischio che la squadra stia pensando già al Barcellona? "La nostra testa deve stare qui". "Alcune volte dimentichiamo che il rendimento del giocatore non ha nulla a che vedere con il giocatore, ma con la persona che sta dietro al giocatore". Avrei preferito averlo qui, ma l'aspetto mentale è importantissimo e averlo carico è molto importante. Vedremo se sarà in panchina oppure rimarrà a casa.

Il dubbio tra Schick e Dzeko nasconde l'unica possibilità di turnover o ce ne sono altre? Noi abbiamo in sette giorni tre gare importantissime. Ci sarà il turnover ma per domani lo farò il giusto. Se dovesse essere tutto negativo sarà convocato, ma non so se sarà utilizzato a Bologna. "Ma sabato io e lui saremo solo avversari e sono sicuro che non ci guarderemo neanche in faccia".

Non è divisa, è tutta per mio figlio (ride, ndr). Da quel momento, però, non ha più trovato la via del gol anche per l'infortunio che lo ha tenuto fermo quasi due mesi a fine 2017.

"E' più possibile che giochi". Con il senno di poi, lei si dà una spiegazione?