Bollette telefoniche a 28 giorni: rimborsi agli utenti stabiliti dall'Autorità

Bollette telefoniche a 28 giorni: rimborsi agli utenti stabiliti dall'Autorità

Secondo quanto emerso da un'istruttoria avviata dall'Antitrust nel mese di febbraio TIM, Vodafone, Fastweb e Wind Tre, tramite l'associazione di categoria Assotelecomunicazioni - Asstel, avrebbero coordinato la propria strategia commerciale.

I consumatori avevano denunciato alla fine dello scorso gennaio aumenti in bolletta generalizzati fra gli operatori dell'ordine dell'8,6%, applicati dopo lo stop alla fatturazione a 28 giorni.

"Pertanto, al fine di evitare il prodursi, in attesa della conclusione del procedimento, di un danno grave e irreparabile per la concorrenza e per i consumatori, l'Autorità ha adottato misure cautelari urgenti intimando agli operatori di sospendere l'attuazione dell'intesa oggetto di indagine e di definire la propria offerta di servizi in modo autonomo rispetto ai propri concorrenti".

Insomma, un'altra - l'ennesima - batosta per le compagnie telefoniche in Italia. Ovvio, infatti, che è inutile recedere se tutti fanno la stessa cosa e tutto è dovuto alla legge 172/2017. Oggi però, si può sostenere che così non è ed adesso la speranza è che il procedimento possa chiudersi con una condanna, come ampiamente auspicato da Dona. Ora verificheremo la corretta applicazione della delibera AGCOM in merito allo sconto dei giorni pagati in più e attendiamo il pronunciamento sui rimborsi da parte del Tar del Lazio a ottobre, per chi ha cambiato operatore.

Allo stato non è in contestazione la decisione di accompagnare la modifica del ciclo di fatturazione con una modifica del canone mensile, precisa AGCM, bensì il fatto che tutti gli operatori abbiano deciso di effettuare il repricing conseguente alla modifica obbligatoria del ciclo di fatturazione nella misura dell'8,6%, restringendo la possibilità dei clienti-consumatori di beneficiare del corretto confronto concorrenziale tra operatori in sede di esercizio del diritto di recesso. Coincidenze? Non credo proprio.

"Come abbiamo più volte evidenziato il ritorno alla fatturazione mensile ha comportato una beffa per i consumatori, dato che gli aumenti imposti con il precedente cambio di fatturazione a 28 giorni sono rimasti invariati con l'entrata in vigore della L. 172/17". Le compagnie dovranno definire la propria offerta in modo autonomo.

Tra le società coinvolte, l'unica a replicare finora è stata Fastweb, che dichiara di aver sempre agito correttamente e di aver costantemente perseguito politiche commerciali assolutamente indipendenti rispetto a quelle dei propri concorrenti.

Staremo comunque a vedere cosa ci aspetterà nei prossimi mesi.